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Djokovic, Roland Garros (Imago)

Il Roland Garros è entrato nel vivo, con la fase a eliminazione diretta, e il nome più atteso del tabellone è quello di Jannik Sinner. Complice anche l’assenza di Carlos Alcaraz, i fari del torneo parigino sono puntati sull’altoatesino che è chiamato a confermare il suo momento dominante anche sulla terra rossa. Dopo una stagione costruita sulla continuità, sulla solidità mentale e su una crescita sempre più evidente anche nei tornei più complessi, Sinner arriva a Parigi con un obiettivo che va oltre il titolo in sé: completare il Career Grand Slam.

Il Roland Garros è l’unico trofeo Major che manca ancora alla sua collezione. Sinner ha già dimostrato di poter vincere sugli altri palcoscenici più prestigiosi del tennis mondiale, dall’Australian Open allo US Open, fino a Wimbledon. Ma Parigi rappresenta qualcosa di speciale: è il torneo della terra rossa per eccellenza, la superficie che più di ogni altra richiede pazienza, resistenza, capacità di costruire il punto e di adattarsi a scambi lunghi e variazioni continue. Vincere al Roland Garros significherebbe quindi aggiungere un tassello decisivo alla sua carriera, ma anche entrare nell’élite del tennis.

Che cos’è il Career Grand Slam?

Nel tennis, il Career Grand Slam consiste nella vittoria di tutti e quattro i tornei del Grande Slam almeno una volta nel corso della carriera: Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open. Non va confuso con il Grande Slam “classico”, che consiste nel vincere tutti e quattro i Major nello stesso anno solare, impresa ancora più rara. Il Career Grand Slam premia invece, la completezza di un giocatore nel tempo perché richiede di imporsi su superfici, condizioni e contesti molto diversi.

L’Australian Open e lo US Open si giocano sul cemento, Wimbledon sull’erba, il Roland Garros sulla terra battuta. Ogni torneo richiede caratteristiche specifiche: potenza e rapidità di esecuzione, resistenza fisica, capacità di adattamento, lettura tattica e gestione della pressione. Per questo completare il Career Grand Slam non significa soltanto vincere tanto, ma dimostrare di saperlo fare ovunque.

Nel caso di Sinner, il Roland Garros avrebbe un valore ancora più forte. La terra rossa è stata a lungo considerata la superficie più impegnativa per il suo tennis, costruito su anticipo, profondità e ritmo da fondo campo. La sua crescita però, ha cambiato la prospettiva: maggiore varietà, più pazienza negli scambi, miglior uso delle rotazioni e una tenuta mentale ormai da numero uno gli hanno permesso di diventare competitivo anche nei tornei più esigenti sul rosso. Parigi, ora, è l’ultimo grande esame.

Chi ha vinto il Career Grand Slam prima di Sinner?

Prima di Sinner, l’ultimo a completare il Career Grand Slam è stato Carlos Alcaraz. Tra i grandi nomi dell’Era Open ci sono anche Novak Djokovic, Rafael Nadal, Roger Federer e Andre Agassi. Djokovic è il riferimento assoluto per continuità e longevità: non solo ha completato il Career Grand Slam, ma è riuscito a vincere più volte ciascuno dei quattro Major, un’impresa che racconta meglio di qualsiasi numero la sua capacità di adattamento. Nadal ha costruito la sua leggenda soprattutto al Roland Garros, ma il trionfo allo US Open del 2010 gli ha permesso di chiudere il cerchio. Federer, invece, ha completato il percorso nel 2009 proprio a Parigi, vincendo l’unico Slam che ancora gli mancava.