ROMA MASTERS 1000 DJOKOVIC-RUUD: NOLE E LA VITTORIA NUMERO 1000

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ROMA MASTERS 1000 DJOKOVIC-RUUD: NOLE E LA VITTORIA NUMERO 1000

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Un anno e mezzo fa il teatro era lo stesso, la temperatura esterna magari differente (meno caldo l’autunno romano rispetto alla primavera che profuma già d’estate), ma la voglia di spingersi un gradino oltre la medesima di quella che oggi spingerà Novak Djokovic e Casper Ruud a darsele di santa ragione.

Che poi è cosa abbastanza scontata quando di mezzo ci va una semifinale di un Masters 1000: musica per le orecchie del serbo, che in carriera con questa ne ha giocate 71 e che contro il norvegese parte favorito e pure galvanizzato dall’atmosfera magica che ha ritrovato nella Capitale.

Sensazioni che Nole bramava di vivere da almeno 6 mesi: in mezzo c’è stato di tutto, ma oggi si guarda solo al presente. E a una sfida che sulla carta dovrebbe favorirlo, anche se Casper non è affatto un fantasma quando il rosso si palesa davanti ai suoi occhi. Vero è che quest’anno ha fatto un po’ più fatica del solito sulla sua superficie preferita, riuscendo solo a raggiungere i quarti a Madrid prima di fare così tanta strada a Roma.

Ma in fondo è un segnale chiaro di dove il ragazzo vuol andare a parare: per lui, come per tutti gli altri big della terra, l’Eldorado fa rima con Parigi. Perché mettere uno slam in bacheca vale più di qualunque altro torneo, e questo lo sa bene Ruud tanto quanto lo sa bene da una vita Djokovic.

ALTRO CHE VACANZE ROMANE: NOVAK FA PROPRIO SUL SERIO

Che al Foro Italico ha ritrovato i colpi di un tempo, salendo di tono col passare delle giornate. Il successo in due set su Auger Aliassime l’ha consegnato bello carico agli ultimi due atti del torneo capitolino.

E se poi voleste cercare un motivo in più per rendere unica la serata che si prospetta, allora vi basti questo dato: con la vittoria sul canadese Nole ha toccato quota 999 incontri vinti nel circuito professionistico. Gliene manca uno, insomma, per fare cifra tonda e sfondare il muro delle 1000 vittorie in carriera, altro numero consegnato al libro dei record che vede già il suo nome piuttosto ricorrente.

Se arriverà questa vittoria numero 1000 sarò ben felice di festeggiarla davanti a questo pubblico meraviglioso, che ha saputo trascinarmi e sostenermi durante tutta la settimana. Ma con Ruud so bene che sarà dura venire a capo di un avversario che sulla terra è davvero molto forte, oltre ad essere migliorato parecchio anche sulle altre superfici (lo dimostra la finale persa a Miami contro Alcaraz). Ci alleniamo spesso insieme, ci conosciamo e questo potrebbe rivelarsi comunque un fattore importante all’interno del match. Io sto bene e sono sereno, e questa è la cosa che più conta: sono esattamente dove speravo di essere un mese fa, quando cioè ho rimesso piede su un campo in un torneo ufficiale.

CASPER SUL ROSSO NON È AFFATTO UN FANTASMA

Ruud nella sua settimana al Foto Italico è cresciuto rispetto alla partenza un po’ più complicata del previsto contro l’olandese Van de Zandschulp, sul quale s’è preso la rivincita dopo la sconfitta di Monaco di Baviera di una decina di giorni prima. Ha battuto bene il sempre temibile Brooksby e poi soprattutto Shapovalov, che magari aveva ancora un po’ di stanchezza dovuta alla battaglia vinta il giorno prima contro il claudicante Nadal, e alla fine s’è preso quello che voleva.

Ruud sulla terra sa essere spesso e volentieri performante, anche se quest’anno le cose migliori le ha fatte vedere sul cemento. E nei due precedenti in carriera disputati contro Nole è sempre uscito battuto: a Roma nell’autunno del 2020 s’è giocata la partita forse più rilevante a livello tecnico, con il serbo bravo a imporsi in due set. Poi lo scorso anno alle Nitto ATP Finals di Torino è andato in scena il secondo atto, ma nel debutto della prima giornata del round robin.

Stavolta le condizioni saranno differenti: intanto perché si gioca di sera, cosa che Djokovic ha detto comunque di non disprezzare (i colpi sulla racchetta sono inevitabilmente più pesanti, ma la cosa gli permettere di variare meglio il proprio gioco), poi perché la crescita mostrata da entrambi nel corso del torneo lascia pensare a una sfida aperta davvero a qualsiasi tipo di epilogo. Ruud ha anche un altro motivo per sperare nel colpaccio: con una vittoria si garantirebbe automaticamente il sorpasso nella classifica mondiale ai danni di Rublev, oggi distante una manciata di punti alla numero 7.

Nole invece la sua prima posizione nel ranking se l’è blindata già nei giorni scorsi, anche se deve difendere i punti che altrimenti dovrebbe scartare, poiché riferiti all’accesso in finale della scorsa edizione del torneo. Lì dove la furia di Nadal lo costrinse alla resa, mentre stavolta sarebbe uno tra Tsitsipas e Zverev a mettergli eventualmente i bastoni fra le ruote. A meno che Ruud non abbia altre idee in proposito.

(Credits: Getty Images)

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