ROMA MASTERS 1000, SINNER-KRAJINOVIC: JANNIK HA TUTTO IL FORO DALLA SUA PARTE

ROMA MASTERS 1000, SINNER-KRAJINOVIC: JANNIK HA TUTTO IL FORO DALLA SUA PARTE

ROMA MASTERS 1000, SINNER-KRAJINOVIC: JANNIK HA TUTTO IL FORO DALLA SUA PARTE

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Superstite è la parola giusta. Perché Jannik Sinner è davvero l’ultimo degli italiani, almeno quelli di stanza al Foro Italico, che parla lingue sempre più straniere ma che confida di portare avanti la bandiera tricolore almeno per qualche altro giorno. E dopo il derby vinto con Fognini, ecco che per il giovane altoatesino la posta comincia a farsi, se possibile, ancora più elevata. Anche perché Filip Krajinovic, il suo avversario agli ottavi, ha fatto capire di essere davvero sul pezzo: in poco più di 24 ore ha sconfitto prima Tiafoe e poi Rublev, colui che aveva battuto Djokovic a Belgrado a fine aprile e che si era fermato solo davanti a Tsitsipas durante l’ultimo Masters 1000 di Madrid. Così, dopo una prima parte di stagione alquanto ondivaga, il serbo ha dimostrato di essere sulla via del pieno rilancio e di avere tutte le carte in regola per regalarsi una settimana romana degna di tal nome. E poco importa se il pubblico del Centrale sarà tutto dalla parte di Sinner: per quanto fatto vedere nei primi due incontri disputati agli Internazionali d’Italia, certo il giovane Jannik avrebbe più di un dettaglio da rivedere.

 

SINNER DEVE ALZARE IL LIVELLO PER SFIDARE I MIGLIORI

Intanto però Sinner agli ottavi c’è arrivato, sebbene contro Fognini abbia dovuto ancora una volta forzare la gara al terzo per avere ragione del ben più esperto connazionale. Una partita strana nella quale il giovane allievo di Piatti (oggi di stanza da coach Vagnozzi) ha fatto bene, anzi benissimo nel primo set, prima di concedersi quasi senza opporre resistenza alla sete di riscatto del ligure, che solo nel terzo set ha pagato dazio alla stanchezza e alla maggiore freschezza del rivale. Sinner però a margine della sfida non ha cercato di accampare troppi alibi, riconoscendo anzi evidenti meriti all’avversario: “Fabio è uno dei pochi tennisti al mondo che riesce ad alzare il proprio livello in pochissimi scambi, e questo ha fatto tutta la differenza soprattutto nel secondo set, perché dopo aver ottenuto il primo break lui ha cambiato marcia. Io sono entrato bene in partita, concentrato e attento a ciò che dovevo fare, ma un derby è sempre un derby e il fatto che eravamo gli ultimi italiani rimasti nel tabellone credo abbia aumentato un po’ la tensione. Alla fine per me è stato un buon match, allenante e sicuramente importante per testare le mie condizioni. Ora con Krajinovic mi aspetto una partita altrettanto tosta, anche perché lui sta giocando veramente bene ed è in fiducia. Fisicamente però sto bene: il problema delle vesciche è risolto, devo solo riposare bene e poi tornare in campo alzando il mio livello”. E sperare magari che i pollini rilasciati nell’aria dalle tante piante presenti nei pressi del Centrale non gli diano troppo fastidio: Sinner soffre di allergia e Roma in questo periodo dell’anno è il posto peggiore dove transitare, specie nelle ore più calde del giorno. “In passato la cosa mi ha dato fastidio, è vero. E poi io gioco con le lenti a contatto e il fastidio lo avverto in misura ancora maggiore. Lunedì in allenamento ho cercato di adattarmi alla situazione, spero che in questi tre giorni possa essermi abituato. Ma dovesse andar male, non sarebbe certo per colpa dell’allergia…”.

 

SINNER-KRAJIMOVIC: NEI QUARTI PER CHI VINCE C’È TSITSIPAS

Quel “dovesse andar male” nessuno lo vuol contemplare dalle parti del Centrale. Vero è che Krajinovic ha mietuto vittime illustri, ma la sensazione rimane quella di un Sinner favorito anche al cospetto di un giocatore in gran spolvero. Nell’unico precedente disputato tra i due in carriera, storia vecchia di 7 mesi, Jannik si impose in due set nella semifinale dell’Atp 250 di Sofia, torneo poi vinto dall’italiano che in tutta la rassegna bulgara non perse nemmeno un set. Stavolta la vita per Sinner s’è rivelata più complicata, ma il successo su Fognini potrebbe aver dato all’altoatesino quella spinta in più per porsi agli occhi degli appassionati come l’uomo su cui puntare nella corsa al trono del Foro Italico. Chiaro che le aspettative, già piuttosto elevate prima, finiranno per aumentare adesso che la pattuglia italiana s’è assottigliata a un solo rappresentante. Intanto la settimana romana ha regalato a Sinner un avanzamento di una posizione nel ranking, complice l’uscita anticipata di Hurkacz. Per salire oltre la numero 12 bisognerebbe avanzare ancora due turni e mettere così alle spalle Norrie, anch’egli fuori dal torneo della Capitale, mentre il proposito di tornare in top 10 per il momento è rimandato ad altri appuntamenti (Parigi, soprattutto), dal momento che sia Ruud che Auger-Aliassime fanno ancora parte della schiera dei migliori 16 tennisti presenti agli Internazionali. Per chi accederà ai quarti tra Sinner e Krajinovic con ogni probabilità ci sarà in dote uno scontro con Stefanos Tsitsipas, logico favorito nel confronto con Khachanov. Tsitsi che ha buttato fuori Jannik a Montecarlo giusto un mese fa ed è deciso a guadagnarsi una rivincita in semifinale contro Zverev che l’ha battuto la settimana scorsa a Madrid. Insomma, più si va avanti e più si alza l’asticella: contro Krajinovic il match è in programma intorno alle 15, diretta su Sky Sport e Canale 20 di Mediaset (in chiaro).

 

(Credit: Getty Images)

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