ROMA MASTERS 1000 SINNER-TSITSIPAS: ANCORA IL GRECO SULLA STRADA DI JANNIK

ROMA MASTERS 1000 SINNER-TSITSIPAS: ANCORA IL GRECO SULLA STRADA DI JANNIK

ROMA MASTERS 1000 SINNER-TSITSIPAS: ANCORA IL GRECO SULLA STRADA DI JANNIK

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È arrivato il momento di fare i conti, stavolta una volta per tutte. Perché Sinner contro Tsitsipas non è una partita dal pronostico a senso unico: sarà pure forte il greco, ma se Jannik dovesse azzeccare la giornata giusta diventerebbe un osso durissimo da superare anche per il numero 5 del mondo (4 dalla prossima settimana). E dopotutto una volta è già successo: anno domini 2020, Internazionali d’Italia spostati eccezionalmente in autunno, causa pandemia, e vittoria al terzo nel tripudio del Centrale, tutto chiaramente schierato dalla parte del ragazzo di Sesto Pusteria. Che poi quella vittoria faceva già il paio con la sconfitta dell’anno precedente, patita sempre a Roma e sempre al secondo turno, quando però Sinner non era neppure maggiorenne e aveva davanti a sé un’infinità di margini di miglioramento. Quelli che giorno dopo giorno cerca di apprendere dal rapporto con Simone Vagnozzi, col quale l’idillio per il momento procede senza particolari intoppi, anche se qualcuno da fuori potrebbe pensare che c’è ancora molto materiale sul quale lavorare. Eppure il successo su Krajinovic ha fatto capire una volta di più al mondo del tennis che quando a Sinner gira la luna nel verso desiderato non ce n’è per nessuno. E, cosa più importante, lui è il primo a saperlo.

 

SINNER PROVA DI FORZA CONTRO KRAJINOVIC

La vittoria sul serbo, ottenuta in due set, è la conferma di quel che Jannik andava cercando, e cioè quella continuità di rendimento che è essenziale per poter pensare di stare al passo con i migliori. E Tsitsipas, specie sulla terra, risponde perfettamente al quel tipo di identikit: il greco è tra i candidati più autorevoli a sedersi sul trono di Francia il mese prossimo, e in fondo lo è anche in ottica finale qui al Centrale della Capitale. Gli serve soltanto un altro appiglio per far vedere che è tornato quello che a Montecarlo ha dettato legge, non la copia un po’ sbiadita vista prima a Barcellona (eliminato da Alcaraz), quindi a Madrid, fermato in semifinale dal redivivo Zverev. Con il tedesco, tra l’altro, potrebbe incrociare la racchetta in semifinale, naturalmente Sinner permettendo. E quest’ultimo ha tutta l’aria di volergli rovinare i piani, anche perché cozzano piuttosto evidentemente con quelli dell’altoatesino. “Ho visto il match di Tsitsipas contro Khachanov e devo dire che dopo aver fatto fatica nel primo set ha notevolmente alzato il suo livello di gioco. Più o meno so che partita mi aspetta, e so anche che tipo di incontro dovrò giocare. Per battere Stefanos devi essere sempre al massimo, ogni minimo segnale di cedimento rischia di compromettere l’intero lavoro di un giorno. Contro Krajinovic ho giocato molto bene nel primo set e anche all’inizio del secondo, poi due game un po’ più complicati al servizio mi hanno fatto perdere un po’ di fiducia, ma nel tiebreak penso di aver fatto nuovamente bene e questa è la cosa più importante. Adesso spero solo che il fatto di aver giocato nella sessione pomeridiana mi dia la possibilità di riposare meglio e di presentarmi tirato a lucido contro Tsitsipas”.

 

TSITSIPAS, PIATTI, VAGNOZZI E LA VOGLIA DI UNA NUOVA IMPRESA

L’ultima volta che i due si sono affrontati su un campo da tennis non è stata una giornata piacevole per Sinner, che a Melbourne lo scorso gennaio ha ceduto nettamente al greco, in quella che è anche passata alla storia come l’ultima gara di Jannik con Riccardo Piatti al suo angolo. Molti addirittura imputarono alla brutalità di quel ko la causa della separazione dallo storico allenatore, come una sorta di goccia che fece traboccare il vaso. “In verità la decisione è arrivata qualche giorno più tardi, e comunque è acqua passata e non voglio tornarci sopra. Con Vganozzi stiamo lavorando bene, cercando anche di variare la tipologia di gioco in base al momento della partita. Vederlo in tribuna mi rende tranquillo e ogni volta che posso lo cerco con lo sguardo per capire se ho fatto bene o dove posso migliorare. Mi sembra di conoscerlo da una vita, ma in fondo stiamo lavorando assiduamente giorno dopo giorno e questo aiuta”. Aiuterebbe anche una bella vittoria contro Tsitsipas, che automaticamente spedirebbe di nuovo Sinner a ridosso della top ten, cioè all’undicesimo posto del ranking, scavalcando di un’incollatura Cameron Norrie, fresco di eliminazione al Foro per mano di Cilic. E sarebbe un passo importante a pochi giorni dal via del Roland Garros, che a questo punto diventa molto più di un appuntamento da onorare per l’altoatesino. A Parigi, con 48 ore tra una sfida e l’altra, avrebbe maggiori possibilità di recupero rispetto agli avversari, con un fisico giovane e asciutto come il suo il tempo di riposo più lungo potrebbe davvero fare la differenza. Tornando ad oggi, se dovesse continuare a servire come fatto in questo primo scorcio di torneo (contro Krajinovic 13 ace, al netto però di una percentuale di punti vinti con la prima di servizio inferiore al 70%) potrebbe seriamente mandare in tilt un atleta regolare come Tsitsipas. Che godrà certamente dei favori del pronostico, ma che dopo i balbettii mostrati contro Khachanov non sembra così insormontabile. E dopotutto il ricordo del 2020 è ancora impresso nella memoria degli appassionati: un bel bis non dispiacerebbe proprio a nessuno. Di certo non agli italiani.

 

(Credits: Getty Images)

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