Sinner Coppa Davis

Jannik Sinner

Dopo nove anni di successi accanto a Jasmine Paolini, Renzo Furlan potrebbe presto intraprendere una nuova avventura ancora più ambiziosa: entrare nello staff di Jannik Sinner. A rilanciare l’ipotesi è la Repubblica, secondo cui l’allenatore veneto sarebbe in cima alla lista del numero uno del mondo per raccogliere l’eredità di Darren Cahill, che ha annunciato l’addio a fine 2025.

Sinner guarda al futuro: chi dopo Cahill?

Nonostante il tentativo in extremis di convincere Cahill a rimanere, Sinner si sta già muovendo per non farsi trovare impreparato. In questo scenario, Furlan appare il profilo più credibile: 55 anni tra un mese, ex numero 19 ATP, figura discreta, empatica e professionale. Valori che si sposano perfettamente con il carattere di Jannik e con lo stile del suo team.

Il legame con Vagnozzi e la continuità tecnica

Il legame con Simone Vagnozzi – spalla tecnica di Sinner e vecchio amico di Furlan dai tempi della scuola di Riccardo Piatti – rafforza ulteriormente questa possibilità. “Ho bisogno di qualcuno accanto, non riuscirei a resistere a un impegno del genere 52 settimane l’anno”, aveva ammesso Vagnozzi. Ritrovare accanto un collaboratore fidato e compatibile sarebbe la soluzione ideale per lui.

Indizi che fanno una prova

A rendere ancora più verosimile l’ipotesi Furlan ci sono diversi “indizi”: il suo addio pacifico a Paolini, la residenza a Montecarlo (stesso quartier generale di Sinner), la sintonia caratteriale e professionale con l’intero staff. Non c’è stata alcuna rottura con Jasmine – come ha confermato la stessa tennista in un lungo messaggio di ringraziamento –, ma solo la chiusura di un ciclo vincente. E proprio questa disponibilità imprevista potrebbe trasformarsi in una grande occasione per l’altoatesino.

I successi con Jasmine Paolini

Furlan ha portato Jasmine Paolini a risultati straordinari: finali a Wimbledon e Roland Garros, oro olimpico a Parigi 2024, e il raggiungimento della posizione numero 4 del ranking WTA. Il loro lavoro insieme è cominciato nel 2015 in forma saltuaria, per poi consolidarsi negli anni successivi alla pandemia, è stata una delle più longeve e fruttuose del tennis italiano recente.

Un addio pieno di gratitudine

La separazione tra i due è stata segnata da grande rispetto reciproco. Sui social, Paolini ha espresso gratitudine per il tempo trascorso insieme, sottolineando come Furlan abbia avuto un ruolo cruciale nella sua crescita, non solo sportiva ma anche personale. “Tutto quello che ho imparato da lui mi accompagnerà sempre e continuerà a guidarmi nel futuro”, ha scritto Jasmine su Instagram.

Il passato da giocatore e l’esperienza da tecnico

Renzo Furlan, oltre ai successi con Paolini, può vantare anche un passato importante da giocatore: è stato numero 19 del mondo, ha battuto sette top ten (tra cui Lendl, Becker e Chang), e ha vinto due tornei Atp. Dopo il ritiro, ha ricoperto il ruolo di responsabile del centro federale di Tirrenia dal 2004 al 2010, ha seguito Francesca Schiavone prima della vittoria al Roland Garros, ed è stato mentore dei giovani serbi U20.

Il profilo umano: discrezione e passione

Dal punto di vista umano, è descritto come un tecnico riservato, appassionato, dotato di grande intelligenza e serietà. “Nel tennis non arrivi mai da solo, è sempre il frutto di un lavoro di squadra”, è una delle frasi che meglio riassume la sua filosofia e che – non a caso – piace anche a Sinner.

Le parole di Furlan su Sinner: “È nettamente superiore agli altri”

In una recente intervista a Sky Tennis Club, Renzo Furlan ha parlato apertamente della sua ammirazione per Jannik Sinner. “Sono convinto che i due che giocano nettamente meglio quando sono al top della loro forma siano Sinner e Alcaraz”, ha dichiarato il tecnico veneto. “Sulla terra, sul cemento, sull’erba, indoor, in qualsiasi tipo di superficie. Secondo me loro rappresentano al meglio il tennis di adesso. Anche se vedo un Alcaraz che va un po’ a fasi alterne, mentre Sinner ha trovato una continuità di rendimento che è spaventosa. È nettamente superiore agli altri”.

Tempi stretti e un futuro ancora da scrivere

Il tempo stringe. Sinner tornerà presto ad allenarsi a pieno regime in vista degli Internazionali d’Italia, e al suo fianco ci saranno Panichi, Badio, Vagnozzi e – almeno per ora – Cahill. Ma all’orizzonte si fa sempre più concreto il nome di Furlan, candidato forte a prendere il posto dell’australiano. E come scrive la Repubblica, se “tre indizi fanno una prova, qui ce ne sono molti di più”.

Gli altri nomi in corsa (ma più lontani)

Nel frattempo, tra i nomi circolati per l’eventuale successione a Cahill, si sono fatti anche quelli di John McEnroe, Ivan Ljubicic, Goran Ivanisevic, Stefan Edberg, André Agassi e Magnus Norman. Tuttavia, l’ipotesi Furlan sembra oggi la più solida, anche per quella continuità tecnica e culturale che Jannik e il suo staff cercano con cura maniacale.