Australian Open Sinner

Jannik Sinner

Jannik Sinner è inscalfibile e si prende la finale dell’Australian Open – che giocherà domenica 26 gennaio contro Alexandre Zverev – dopo aver battuto in tre set Ben Shelton, la cui forma di resistenza s’è limitata a un primo set equilibratissimo, durato più di un’ora e concluso con il tie break in favore di Jannik.

Per il resto, sulla Rod Laver Arena si è assistito al tributo dell’azzurro che ha proseguito il match senza ulteriori intoppi, legittimando una superiorità tecnica e mentale che ne consolida il primato nel ranking. Un doppio 6-2 ha consacrato Sinner.

Da qui al secondo titolo consecutivo a Melbourne, quindi, resta l’ultimo ostacolo: Sasha, tedesco di grande speranza e con una carriera fin qui altalenante, ha vinto contro Nokav Djokovic per il ritiro del serbo, che ha rinunciato a proseguire dopo aver ceduto il primo set 7-6 e le cui condizioni fisiche – già precarie nel quarto di finale vinto ai danni di Carlos Alcaraz – hanno suggerito per l’interruzione.  

Il percorso di Jannik Sinner

Jannik Sinner si presenta all’ultimo atto con una striscia di tredici vittorie consecutive a Melbourne, consolidando il suo ruolo di campione uscente e punto di riferimento per il tennis mondiale. Dopo un lieve malore nel match contro Holger Rune, Sinner ha rassicurato tutti sulle sue condizioni, dichiarando: “Mi sento molto meglio, sento che i miei problemi di salute sono scomparsi”. Il suo cammino è stato impeccabile: nessun set ceduto in sei partite e un dominio assoluto nei quarti contro Alex De Minaur, superato 6-3, 6-2, 6-1 in meno di due ore, cui ha fatto seguito la vittoria contro Shelton, carnefice di Lorenzo Musetti ai quarti di finale. Questo trionfo ribadisce il ruolo di Sinner come favorito indiscusso per il titolo, grazie alla sua solidità mentale e alla superiorità tecnica che lo caratterizzano tra i migliori del circuito.

Analisi del match: temi tattici e chiavi

Sinner e Shelton si sono affrontati per la sesta volta in carriera, con l’italiano che incrementa il vantaggio a 5-1. La chiave del match è stata tutta nel controllo degli scambi: Sinner è riuscito a neutralizzare il servizio esplosivo di Shelton, allungare i punti e mettere alla prova la consistenza del giovane statunitense nei colpi da fondo campo. Quando anche Jannik ha trovato il servizio e ha iniziato a far girare la prima, il percorso è stato tutto in discesa. Shelton incassa e si congratula, Jannik fa preoccupare per qualche lieve dolore muscolare ma pare nulla di che.

Djokovic fa il tifo per Zverev

Intanto, il primo endorsement è quello di Djoko: in finale farà il tifo per Zverev. Il primncipio che chi ti batte diventa colui che sostieni è figlio di una tacita legge dello sport, ci sta benissimo. Resta inteso, tuttavia, che a fare il tifo contro Sinner saranno tutti coloro ai quali lo stop dell’azzurro conviene ai fini del ranking. Non è esente Nole ma neppure Carlos Alcaraz.