TENNIS: LE 3 PARTITE PIÙ BELLE DEL ROLAND GARROS

TENNIS: LE 3 PARTITE PIÙ BELLE DEL ROLAND GARROS

TENNIS: LE 3 PARTITE PIÙ BELLE DEL ROLAND GARROS

121
0

Il Roland Garros 2023 si avvicina sempre di più. Un torneo storico, dal fascino particolare, che si appresta a stabilire un nuovo campione dopo gli anni di dominio di Rafael Nadal. Con il ritiro dello spagnolo, dunque, ci sarà una nuova lotta al trono. Ma negli anni, abbiamo visto tantissime sfide ad altissimo livello. Sceglierne soltanto tre è un’impresa ardua, ma ci proveremo. Ecco le partite più belle della storia del torneo parigino.

LENDL-MCENROE, FINALE 1984

3-6 2-6 6-4 7-5 7-5

Era il 10 giugno 1984 quando, sul campo centrale dello Stade Roland Garros, si sfidarono due campioni all’inizio della loro rivalità. Il numero uno al mondo, John McEnroe contro Ivan Lendl, che aveva perso quattro finali Slam nei due anni precedenti. “The Chicken”, così soprannominato dalla stampa americana, si apprestava però a rivoluzionare completamente il tennis mondiale. Fermare McEnroe, in quel periodo, era un’impresa ardua: 33 vittorie in 33 partite disputate nella stagione e l’ennesima finale al Roland Garros, torneo in cui cercava la consacrazione dopo le vittorie a Wimbledon e agli Us Open.

Era il 10 giugno 1984 e McEnroe era avanti di due set e 0-40 al quinto game. Ma quel giorno, a Parigi, doveva nascere una nuova stella e, allora, Lendl rimontò con il suo passante in corsa e conquistò il set della speranza. Al quarto set la stessa dinamica, con il cecoslovacco sempre più deciso, sempre più solido nei colpi. La fiducia del fenomeno americano, invece, ha iniziato a vacillare. A Parigi si stava riscrivendo la storia, e Lendl, conquista anche il terzo set con una rimonta fenomenale: 3-6 2-6 6-4 7-5 7-5 il risultato finale.

 

AGASSI-MEDVEDEV, FINALE 1999

1-6 2-6 6-4 6-3 6-4

Agassi ci aveva creduto nei precedenti incontri e non era riuscito a raggiungere prima la vittoria dei quattro tornei principali in carriera (il Career Grand Slam). Ma nel 1990 fu battuto da Andres Gomez, l’anno successivo da Courier. Arrivato alla terza finale consecutiva, l’americano non poteva più fallire: sarebbe diventato il primo tennista a riuscirci in tre superfici diverse. Di fronte, Andrei Medvedev poteva ridefinire la sua carriera e iscrivere il suo nome nell’Olimpo tennistico. L’inizio del match comincia come nessuno poteva credere. Dopo 19 minuti, Medvedev si era già intascato il primo set, lasciando solo quattro punti al suo avversario. Lo stesso anche il secondo, con un 6-2 che sa di vittoria per l’ucraino. Il match cambia sul 4-4 del terzo: palla break per Medvedev, che, però spreca. Agassi, allora, prende in mano le redini del match e domina per il resto dell’incontro. Il parziale finale dice 1-6, 2-6, 6-4, 6-3, 6-4, con Agassi che, il giorno dopo la futura moglie, conquista anche l’ultimo tassello che gli mancava e completa il quadro degli Slam.

 

NADAL-FEDERER, FINALE 2006

1-6 6-1 6-4 7-6 (4)

Il settimo atto di una rivalità memorabile. Concludiamo la rassegna con i grandi assenti del torneo, che per la prima volta dal 1998 non avrà in tabellone nessuna di queste due leggende. Per i due non era una semplice sfida. Federer aveva la possibilità di conquistare il quarto slam consecutivo (sarebbe stato il primo nell’era Open), Nadal, invece, poteva confermarsi dopo la vittoria dell’anno precedente. Questa finale avrebbe iscritto la loro rivalità direttamente nei libri di storia: a vincere fu l’allora ventenne spagnolo, che rimontando il set di svantaggio si confermò “King of Clay”. Da allora, di Roland Garros ne ha vinti quattordici, perdendo solo tre partite.

 

(Credits: Getty Images)

(121)

Redazione Redazione SNAI Sportnews... VAI ALLA PAGINA AUTORE