Djoko in crisi. Ora tutti contro Murray, a quota 1,90

Djoko in crisi. Ora tutti contro Murray, a quota 1,90

Djoko in crisi. Ora tutti contro Murray, a quota 1,90

149
0

Il primo slam della stagione, la Australian Open, è partito subito col botto. Una serie di risultati inattesi che ha spiazzato i tifosi e mutato decisamente i rapporti di forza nella parte alta del tabellone.
Lo choc dell’eliminazione di Nole Djokovic è stata superata ma ha certificato che la crisi del serbo prosegue, a causa di un attitudine alla vittoria improvvisamente inceppata.
La sfida contro il non irresistibile Istomin, arrivato agli Australian Open con l’intento di fare punti per rientrare nei primi 100, è stata complicata dallo stesso numero 2 del mondo con parecchi momenti di deconcentrazione e un senso di vuoto scartavetrato solo in alcuni momenti del quarto set, peraltro perso.

La questione è tutta psicologica e riguarda le priorità che si è dato Nole nella sua vita. Lo testimonia uno chi lo conosce bene come l’ex capitano di coppa Davis Obradovic: “La sua vita personale è cambiata, la famiglia adesso è al primo posto e gli manca molto quando è lontano da casa. Novak è un grande campione, ha una personalità complessa”.
Ora per Murray la strada non è in discesa come sembrerebbe. Prima di tutto perché anche se lo scozzese è favoritissimo, come testimoniano le quote SNAI che lo danno vincente a 1,90, si trova di fronte i ritorni dei due grandi “vecchi” del tennis e alla crescita costante di Dominik Thiem (SNAI lo quota 40,00…e lui ha l’aria di voler fare un torneo che lo consacri) e Milos Raonic (quotato a 8,00 come secondo favorito da SNAI), anche se quest’ultimo ha avuto un influenza proprio questi giorni.
Murray finisce il bonus del tabellone facile ai quarti, contro il meno pericoloso dei fratelli Zverev, poi le cose si faranno finalmente più complicate.

Agli Australian Open è in atto la prima fase dello scontro tra la nuova generazione e quella precedente, con una partita tra Nadal e Alexander Zverev che ne è stata la perfetta sintesi..
Ha vinto il maiorchino al quinto set, in rimonta, grazie ai crampi che hanno fermato il tedesco. Un lunghissimo scambio (37 colpi) sul 2-2 al quinto, vinto dal giovanissimo talento, lo ha poi bloccato per il resto del match ma, nonostante la sconfitta, il tipo di partita giocata gli ha dato la certezza che presto sarà tra i top ten per poi tentare di diventare, a tempo record, uno dei primi tre a mondo.

Rafa intanto ha scelto una programmazione che lo renderà più esplosivo e competitivo nei tornei che contano. Una scelta che sembra averlo premiato, se è vero che per lunghi tratti è sembrato di rivedere il vecchio Nadal.
Federer intanto ha tirato fuori il suo tennis, ristabilendolo match dopo match e deliziando gli appassionati con la sua eleganza e un efficacia ulteriormente migliorata. Il match contro Berdich è stato straordinario per varietà di colpi e intensità. Una partita perfetta, chiusa in soli tre set e capace di farlo sorridere per le conferme avute anche dal suo fisico che nel 2016 gli ha dato così tanti problemi. SNAI lo quota a 12,00 per la vittoria dello Slam.
La sorpresa felice per noi italiani viene da Andreas Seppi. L’altoatesino ha mostrato che la scorsa stagione, funestata da un infortunio e un rendimento altalenante, non era l’ultimo bagliore del crepuscolo ma una parentesi negativa.
Andreas ha battuto Mathieu al primo turno in quattro set e soprattutto rimontato ed eliminato con grande esperienza il supponente Nick Kyrgios, idolo di casa con parecchi problemi nella gestione della sua carriera e della sua testa (Una caratteristica che lo accomuna a Tomic). Infine ai sedicesimi ha risolto anche la partita contro Darcis.
Seppi si è così regalato un grande torneo che migliorerà anche la sua classifica.
L’opposto di Fabio Fognini, il quale, nonostante il cambio tecnico, gioca da anni la stessa partita. Talento, urla, nervosismo, guerra con se stesso e il mondo, grandi colpi e regali agli avversari. La consueta pessima gestione di partite alla sua portata, come quella contro Benoit Paire. Il tennis italiano piano piano sta svaporando e giovani che nel futuro possano regalare soddisfazioni non sembrano essercene, dopo l’illusione data da Quinzi.

La speranza è di essere presto smentito.

(Credits: La Presse)

(149)

Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

LOGIN REGISTRATI