Federer arranca, affare spagnolo a New York?

Federer arranca, affare spagnolo a New York?

Federer arranca, affare spagnolo a New York?

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Col passare dei giorni, invece di dare delle risposte lo Us Open maschile sta aumentando gli interrogativi. Federer ha problemi più gravi di quanto dica, Zverev e Cilic sono già fuori: c’è un’enorme chance per tutti, Nadal – che però non ha emozionato – in primis. Nel femminile Garbine Muguruza sta giocando da favorita numero uno, ma occhio alla Sharapova: con grinta e voglia di rivalsa può fare miracoli.

Chi prevedeva uno Us Open più aperto che mai è stato accontentato. Di solito servono almeno 3 o 4 turni per capire sul serio come possono andare le cose in un torneo del Grande Slam, mentre stavolta sono bastati cinque giorni di torneo, sufficienti e lasciare la parte bassa del tabellone maschile priva di top-10, e a far perdere a Roger Federer lo scettro di favorito per il titolo. Il campione di Basilea è stato costretto per due volte al quinto set, sia al primo sia al secondo turno, come a New York non gli era mai capitato in tutta la carriera. E non è, come ha raccontato “RF” in conferenza stampa, solo una questione di scarsa condizione, per non aver potuto preparare a dovere il torneo a causa del fastidio alla schiena emerso a Montreal. Se mai è anche una questione di scarsa condizione, ma è evidente che la schiena gli stia ancora dando noia, e difficilmente potrà risolvere il problema in corsa. La sua quota è scesa da 2.75 a 3, ma soprattutto i bookmaker di SNAI hanno iniziato a credere di più a Rafael Nadal (2,50), che dovrebbe essere l’avversario di Roger in semifinale, sempre che lo svizzero riesca ad arrivarci. Se il massimo che può dare è quello visto nel match con Youzhny, il numero tre del mondo può perdere già contro Feliciano Lopez. E anche se il tennis veloce dello spagnolo, con tanti attacchi e pochi scambi, potrebbe aiutarlo a chiedere meno alla schiena e trovare una chiave per portarla a casa, per arrivare da Nadal dovrà vincere altri due incontri. Ora come ora sembra praticamente impossibile.

Anche Nadal non ha emozionato, soffrendo più del previsto contro due avversari da divorare come Lajovic e Daniel, ma il suo è più un discorso di condizione. Fisicamente è a posto, e di solito cresce piano piano, col passare dei turni e l’aumentare del livello degli avversari. Appena si accorgerà che un’occasione così per rivincere lo Us Open non gli capiterà più, aumenterà i giri del motore e dimostrerà di essere il favorito numero uno. Le vere insidie del tabellone sono solo nella parte alta: a 18 ci sono sia Juan Martin Del Potro, l’unico insieme a Federer e Nadal già capace di vincere a Flushing Meadows (2009), sia Dominic Thiem, che quest’anno sul cemento non ha emozionato, ma pare il favorito per un posto nei quarti di finale. L’argentino, invece, dovrà stare attento a Roberto Bautista Agut, e se vorrà arrivare in fondo sul serio ha bisogno di qualcosa in più rispetto a quanto mostrato nei primi due match. Ne deriva una situazione super incerta, che lo diventa ancor di più abbassando lo sguardo alla parte bassa, già allineata agli ottavi di finale. Prima è andato a gambe all’aria “Sascha” Zverev, di nuovo bocciato in uno Slam, poi gli ha fatto compagnia Marin Cilic, e degli otto rimasti il solo Sam Querrey (quarto favorito per il titolo, a 15) ha già giocato una semifinale Slam, nell’ultima edizione di Wimbledon. Per il resto, al massimo quarti di finale: uno per Zverev (40), Carreno Busta (50) e Anderson (18), due per Pouille (30). Sul cemento lo “zio Sam” Querrey sembra il più pericoloso, ma non c’è da fidarsi di nessuno. E occhio all’angelo biondo Denis Shapovalov: diciottenne dal tennis splendido. Al suo secondo Slam il canadese è agli ottavi, e nella parte bassa può battere tutti, tanto da essere diventato il terzo favorito dalle quote SNAI, a 15. È partito dalle qualificazioni e ha già vinto sei match: vincerne altri tre sarebbe roba da fenomeni.

Visto il quadro delineato a livello maschile, per una volta sembra meno aperto il torneo femminile, dopo un 2017 andato esattamente al contrario. Fra le donne, infatti, una vera favorita che mette tutti d’accordo c’è e risponde al nome di Garbine Muguruza, a 3,75 secondo SNAI. La spagnola, campionessa di Wimbledon e giunta a New York dopo lo splendido titolo a Cincinnati, ha infilato tre vittorie in due set, senza mai sudare troppo, e si presenta alla seconda settimana col pieno di energie e fiducia. I primi turni hanno già tagliato fuori cinque delle otto pretendenti al numero uno del mondo di fine torneo, lasciando in corsa la spagnola – virtualmente al comando grazie agli ottavi di finale – più Karolina Pliskova (6) ed Elina Svitolina (8,50). Per restare in testa la ceca sarà costretta a vincere il suo primo titolo Slam, ma ha già rischiato qualcosa al secondo turno, e ha spesso tradito la fiducia dei bookmakers. Il tabellone amico proverà a darle una mano, ma non è affatto scontato che arrivi in finale. E anche se dovesse farcela non partirà favorita, ci fosse dall’altra parte della rete la Muguruza (che ha un duello delicato con Petra Kvitova) oppure… Maria Sharapova! La meravigliosa vittoria all’esordio contro la Halep ha caricato la russa, la cui quota è scesa fino a 6. Il suo tennis è piaciuto a sprazzi, ma la grinta immensa e l’enorme voglia di rivalsa dopo la squalifica e le tante accuse ricevute dalle college, possono valere tantissimo. Ora come ora, è lei l’unica che si può inserire nella bagarre per il titolo.

(Credits: La Presse)

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