Federer non delude mai: 27esimo Masters 1000 a un passo

Federer non delude mai: 27esimo Masters 1000 a un passo

Federer non delude mai: 27esimo Masters 1000 a un passo

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Mentre gli avversari latitano, fra sconfitte e infortuni, Roger Federer non perde un colpo. Con tre successi lo svizzero ha conquistato la semifinale al Masters 1000 di Montreal, dove solo Alexander Zverev sembra in grado di infastidirlo. Ma non di batterlo. A Toronto è battaglia serrata nel femminile: dopo il KO della Pliskova, la favorita è diventata Garbine Muguruza.

Quando in campo c’è Roger Federer, nel 2017 sembra di assistere sempre allo stesso film. Prima a Melbourne, poi a Indian Wells e Miami, quindi a Halle e Wimbledon, e ora anche al Masters 1000 del Canada, in scena a Montreal. Cambiano le comparse e il palcoscenico, magari anche il copione, ma il finale è sempre esattamente lo stesso. Gli altri annaspano, fra infortuni (Murray, Djokovic e Wawrinka) e sconfitte da evitare (Nadal, Thiem, Raonic), mentre il campione svizzero non delude mai. Alla vigilia della Coupe Rogers era il grande favorito, e una manciata di giorni più tardi sembra praticamente impossibile che qualche avversario possa soffiargli il titolo numero 27 in un Masters 1000. Ha osservato gli altri big cadere come birilli, si è salvato da una partenza terribile nel match di terzo turno contro David Ferrer, e ora è pronto a giocare da super favorito la semifinale contro l’olandese Robin Haase, mai così avanti in un torneo di questo livello. Basta dare uno sguardo alle quote SNAI per rendersi conto del match che sulla carta attende Federer: un suo successo è quotato su SNAI a 1,05, mentre una vittoria dell’olandese paga 7,50 volte la posta. Un risultato davvero difficile da immaginare, come è difficile pensare che domenica con la coppa in mano non ci sarà Federer, il cui successo finale – fissato oltre il 2 a inizio torneo – è crollato fino all’attuale quota di 1,27, ritoccato verso il basso da ogni successo e da ogni eliminazione degli avversari più pericolosi.

Secondo i bookmakers di SNAI, il giocatore che ha più chance di soffiare il titolo a Federer è Alexander “Sascha” Zverev (4,25), l’unico tennista capace nel 2017 di togliere alla coppia Federer-Nadal uno dei sette grandi tornei (Slam e Masters 1000) sin qui disputati. Il 20enne di Amburgo, vincitore agli Internazionali d’Italia, sta facendo passi da gigante, e ha già raggiunto l’obiettivo che l’aveva spinto ad aggiungere al suo team Juan Carlos Ferrero per la stagione sul cemento USA. Voleva migliorare i risultati (disastrosi) del 2016, e col titolo a Washington più la semifinale in Canada ha già avuto ragione. Venerdì ha battuto Sam Querrey, recente semifinalista a Wimbledon, e oggi sarà super favorito nella semifinale contro il sorprendente canadese Denis Shapovalov, 19enne dal futuro assicurato che dopo l’impresa contro Nadal ha battuto anche Adrian Mannarino. Tuttavia, un conto è raggiungere Federer in finale, un altro è batterlo, specie dopo che il loro ultimo precedente – la finale dell’ATP 500 di Halle, in casa del tedesco – ha parlato piuttosto chiaro, bocciando il giovane della NextGen in meno di un’ora di gioco. Lì era passato un messaggio fin troppo chiaro, ovvero che la supremazia del maestro era ancora ben lontana dall’essere anche solo messa in dubbio dall’allievo. Difficile che le cose possano cambiare nel giro di meno di due mesi, anche per un (futuro) fenomeno del calibro del tedesco. In più, in caso di titolo Federer si costruirebbe una chance enorme per tornare numero uno del mondo: una enorme motivazione in più.

Mentre a Montreal sono rimasti solamente in quattro, le donne in corsa nel Premier Five di Toronto sono ancora sei, grazie alla pioggia di venerdì, che prima ha reso interminabile il duello fra Karolina Pliskova e Caroline Wozniacki, e poi ha frenato gli incontri successivi. Garbine Muguruza ed Elina Svitolina sono state fermate al termine del primo set, vinto per 6-4 dalla spagnola, mentre Simona Halep non è nemmeno scesa in campo per il suo match contro la francese Caroline Garcia. Come al solito, vale la stessa legge presente in tutti i tornei femminili: è impossibile indicare una vera favorita, anche perché se ce n’era una quella era la Pliskova, crollata invece nel match-maratona contro la Wozniacki. Con la ceca fuori dai giochi, secondo le quote SNAI il ruolo di candidata numero uno per il successo finale è passato nelle mani di Garbine Muguruza, che con il titolo a Wimbledon ha mostrato di essere (potenzialmente) la più forte di tutte. Ora, però, deve confermarlo trovando quella costanza che le è sempre mancata. Un titolo in Canada sarebbe un ottimo punto di partenza.

 

(Credits: La Presse)

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