Federer per il tris? Titolo a Miami a quota 2.40

Federer per il tris? Titolo a Miami a quota 2.40

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Solo nel 2006 Roger Federer è riuscito nella tripletta Australian Open-Indian Wells-Miami, ma a quasi 36 anni sta giocando il suo miglior tennis in carriera. Ce la può fare, anche perché l’insidia principale è di nuovo Nadal. In semifinale anche uno splendido Fognini. Nel femminile sarà l’ora della Pliskova?

36 anni (o quasi) e non sentirli. Roger Federer continua a sembrare un ragazzino, a muoversi come un ragazzino, a giocare con l’entusiasmo di un ragazzino: ricetta perfetta per trovare in un età da ritiro il miglior tennis della sua carriera. L’ha dimostrato all’Australian Open, l’ha ripetuto a Indian Wells e vuole ribadirlo anche al Masters 1000 di Miami, dove va a caccia di una tripletta che gli manca dal 2006, la sua miglior stagione. Fanno 11 anni fa e oltre 700 incontri in meno di fatiche sulle gambe, ma quando c’è il genio il resto passa in secondo piano, come gli infortuni (entrambi al gomito) che hanno obbligato sia Andy Murray sia Novak Djokovic a rinunciare al secondo “1000” della stagione. Con numero uno e numero due fuori dai giochi, secondo i bookmaker di SNAI mister 18 Slam è il principale favorito (quota SNAI 2.40) anche in Florida, dove oggi tornerà in campo per i quarti di finale contro Tomas Berdych. Per lo svizzero sarà un bel test: l’ha già sconfitto all’Australian Open, spiegando di essersi accorto proprio in quel match di aver recuperato un livello molto alto dopo lo stop del 2016, ma in passato ci ha anche perso qualche match delicato. Batterlo vorrebbe dire poter ambire sul serio al successo.

Da un quarto fra “veterani”, con 66 anni in due, a uno fra i due migliori under-22 che il circuito ATP può offrire, naturalmente Alexander Zverev e Nick Kyrgios, i cui successi finali pagano rispettivamente 15 volte e 6 volte la posta. Il face-to-face odierno mette in palio per entrambi la prima semifinale in un Masters 1000 e il (probabile) duello con Federer, che ha già perso sia con l’uno sia con l’altro. Tuttavia, la principale insidia a un nuovo Federer-show pare sempre lui, quel Rafael Nadal già antagonista nella finale di Melbourne e negli ottavi a Indian Wells. Stavolta il tabellone non ha fatto scherzi, spedendoli dalla parte opposta e rendendo possibile solo in finale il “Fedal” numero 3 della stagione. Rispetto a Roger il maiorchino è già in semifinale, agguantata grazie al facile successo su Jack Sock, perfetto per dimostrare di aver assorbito definitivamente il 6-0 rimediato al turno precedente da Kohlschreiber.

Malgrado sia un turno avanti rispetto a Roger, il potenziale titolo di Nadal paga comunque qualcosina in più (quota 2.50), forse perché a separarlo dalla finale ci sarà uno splendido Fabio Fognini, primo italiano della storia a raggiungere la “semi” in un Masters 1000 sul cemento. Il tabellone gli ha dato una grossa mano, ma il 29enne ligure è stato perfetto. Sotto l’occhio del supertifoso “Bobo” Vieri, presente a tutti i suoi incontri, Fabio ha approfittato di tutte le chance a sua disposizione si presenta in semifinale super motivato, dopo il facile successo contro un Nishikori non al 100%. Una sua vittoria resta molto improbabile (come recita la quota di 15), ma intanto sta giocando un tennis che sul duro ha mostrato molto raramente, ed è uno dei pochi che può permettersi di non aver paura nemmeno di Rafael Nadal. Delle ultime sei sfide ne hanno vinte metà per uno, con Fognini a segno tre volte nel 2015, una anche sul cemento americano dello Us Open. Questo Nadal è più in forma di quel Nadal, ma con Fognini mai dire mai…

A chiudere il torneo femminile, privo di Serena Williams e rimasto anche senza la numero uno del mondo Angelique Kerber, sconfitta la scorsa notte dall’altra Williams, Venus, che a quasi 37 anni continua a fare grandi(ssime) cose. Dopo la finale a Melbourne è in “semi” a Miami, ancora in corsa per un titolo vinto tre volte. Fanno effetto le date dei suoi successi precedenti: 1998, 1999 e 2001. Dal più recente sono passati 16 anni. Un suo poker è dato a 4 come un successo finale di Caroline Wozniacki, mentre secondo SNAI hanno più chance la britannica Johanna Konta (quota SNAI 3,75), prossima avversaria di “Venere” e soprattutto Karolina Pliskova. La ceca è la grande favorita per il titolo, a 2,75, perché fra tutte è quella che sin qui ha mostrato il miglior tennis. Ma era così anche a Indian Wells, e alla fine ha vinto l’insospettabile Vesnina. A conferma che nell’attuale circuito WTA di certezze che ne sono ben poche.

 

(Credits: La Presse)

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