Fuori anche Murray! E se fosse Federer-Nadal?

Fuori anche Murray! E se fosse Federer-Nadal?

Fuori anche Murray! E se fosse Federer-Nadal?

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Buum!
Neanche il tempo di superare lo choc dell’eliminazione di Nole Djokovic che è arrivata l’ancora più clamorosa eliminazione di Andy Murray dagli ottavi degli Australian Open, scombinando completamente le quote per la vittoria finale.
Chi si è svegliato domenica mattina presto ha pensato ad un errore della grafica che riportava il punteggio. C’era un Mischa Zverev che con la sua posizione n° 50 voleva godersi il ruolo di sfavorito, giocando una partita libera da fardelli mentali. Invece alla Rod Laver Arena è andata in scena una partita inspiegabile di Murray, del n°1 al mondo, priva di contenuti e rabbia, con lo scozzese imbolsito, scarico e alla fine battuto senza nemmeno arrivare al quinto set. Un campanello d’allarme che Murray non dovrà sottovalutare se vuole mantenere la testa della classifica.

Nello stesso giorno Roger Federer ha raggiunto l’obbiettivo sperato, raggiungendo i quarti di finale dopo aver battuto Kei Nishikori al quinto set. Partita equilibrata nel primo set, risolta al tie break dal giapponese. Da quel momento King Roger ha aumentato i giri e i suoi turni di servizio sono diventati un esercizio di stile e precisione.
Impressionante il rovescio e la varietà dei colpi che, nonostante l’età, sono ulteriormente migliorati.
Al quarto set però Roger, sul suo turno di servizio e l’inerzia della gara a suo favore, ha infilato un errore su uno smash che ne ha portati altri due, capaci di fargli improvvisamente perdere il servizio. Nishikori ha dato fondo a tutte le sue energie e lo ha portato al quinto. Set in cui Federer ha definitivamente chiuso la partita denotando anche un insospettabile forma, superiore persino agli ultimi tre anni. Ora Re Roger si troverà proprio di fronte al fratello maggiore degli Zverev.

Quello minore, Alexander, ha dato vita alla prima fase dello scontro tra la nuova generazione e quella precedente, con una partita contro Nadal che ne è stata la perfetta sintesi.
Ha vinto il maiorchino al quinto set, in rimonta, grazie ai crampi che hanno fermato il tedesco. Un lunghissimo scambio (37 colpi) sul 2-2 al quinto, vinto dal giovanissimo talento, lo ha poi bloccato per il resto del match ma, nonostante la sconfitta, il tipo di partita giocata gli ha dato la certezza che presto sarà tra i top ten per poi tentare di diventare, a tempo record, uno dei primi tre a mondo.
Rafa ha scelto una programmazione che lo renderà più esplosivo e competitivo nei tornei che contano. Una scelta che sembra averlo premiato, se è vero che per lunghi tratti è sembrato di rivedere il vecchio Nadal.

Ora si tratta di capire se la pressione per l’occasione clamorosa di poter addirittura vincere il torneo. lo aiuterà ulteriormente o lo imbriglierà. Nadal adesso è dato a 6,00 dalle quote SNAI e si troverà di fronte Gael Monfils. Superato il francese, ai quarti potrebbe esserci un altro possibile vincitore del torneo come Raonic, che SNAI quota a 5,00 e un outsider in semifinale come l’emergente Thiem o il talentuoso Goffin (entrambi quotati a 30,00).
Il tifo di mezzo mondo però andrebbe per una finale vintage tra lo spagnolo e Roger Federer, che riproporrebbe un classico del tennis di tutti i tempi, senza contare che, nonostante l’età, stanno confermando di essere ad un livello superiore rispetto a tutti.
Roger oggi è bancato a 4,50 da SNAI, che ha rimodulato le quote dopo le sorprese inattese. Tutto otrebbe dipendere da Wawrinka nel derby che potrebbe opporli in semifinale. La sorpresa felice per noi italiani viene da Andreas Seppi.
L’altoatesino ha mostrato che la scorsa stagione, funestata da un infortunio e un rendimento altalenante, non era l’ultimo bagliore del crepuscolo ma una parentesi negativa.
Andreas ha battuto Mathieu al primo turno in quattro set e soprattutto rimontato ed eliminato con grande esperienza il supponente Nick Kyrgios, idolo di casa con parecchi problemi nella gestione della sua carriera e della sua testa (una caratteristica che lo accomuna a Tomic). Ai sedicesimi ha risolto anche la partita contro Darcis, per poi essere
eliminato agli ottavi proprio da Wawrinka comunque non ancora scintillante, benché più solido. Stan è dato come il connazionale a 4,50 e l’assenza di favoriti regalerà una settimana di brividi e passioni, come quelle che confidano nel ritorno dei re.

(Credits: La Presse)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla scorsa stagione è opinionista per Mediaset, con particolare riferimento al canale Premium sport. Collabora con la medesima funzione anche con le emittenti televisive Telelombardia, Antenna 3 e Top Calcio 24. De Carlo è anche conduttore di show televisivi presso tv private come Canale Italia, Odeon TV e Tele Milano, con cui collabora dal 2008. Proprio su Tele Milano (canale 12 dig. terrestre in Lombardia) va in onda il suo programma dedicato al cinema: I Cinematti, che ha anche una versione radiofonica su Radio Milan Inter presso la quale va in onda il programma quotidiano: "Quella sporca ultima rete". Lapo De Carlo è anche consulente come esperto di comunicazione e public speaking presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Bicocca di Milano dove tiene laboratori inerenti alla materia. Da qui la sua collaborazione con aziende per aggiornamenti professionali legati a questa materia. Dal 1991, in parallelo alla carriera radiofonica, presenta numerosi eventi. Qui il suo sito che si occupa di comunicazione www.lapodecarlo.it

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