Madrid: certezza Nadal (2,30), equilibrio femminile

Madrid: certezza Nadal (2,30), equilibrio femminile

Madrid: certezza Nadal (2,30), equilibrio femminile

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Dopo i trionfi a Monte Carlo e Barcellona, Rafael Nadal è favorito anche a Madrid. Il tris non gli è mai riuscito: uno stimolo in più per vincere ancora? Tante le domande alla Caja Magica: la “shock terapy” basterà a Djokovic per rinascere? Murray è pronto a rialzarsi? E chi la spunterà in un tabellone femminile che ha perso quasi tutte le big?

Le prime due spunte le ha messe, accanto a Monte Carlo e Barcellona, ma ad attendere Rafael Nadal ci sono ancora tre caselle vuote. In attesa di scoprire se il maiorchino riuscirà a tornare finalmente gladiatore sulla terra degli Internazionali d’Italia e campione Slam al Roland Garros, eccolo alla sfida del Mutua Madrid Open, il torneo più importante della sua Spagna, ma anche l’unico dei grandi appuntamenti sulla terra che non è entrato così spesso nel suo palmarès. Da quando nel 2009 la riforma dei calendari ha trasferito da novembre a maggio il Masters 1000 madrileno, facendolo traslocare dal sintetico indoor della Madrid Arena alla terra rossa della Caja Magica, Re Rafael da Manacor l’ha vinto tre volte: un risultato da metterci la firma per chiunque, un po’ meno per lui. E soprattutto, non è mai riuscito nella tripletta Monte Carlo-Barcellona-Madrid: uno stimolo in più per provare a vincere di nuovo, e mostrare che non solo il suo 2017 sulla terra è all’altezza delle storiche annate del passato, ma potrebbe addirittura rivelarsi migliore. Secondo SNAI, che paga un suo trionfo a 2,30, dovrebbe essere l’anno giusto per vincere anche a Madrid, con buona pace dell’otite che gli ha creato qualche problema alla vigilia e di un tabellone non troppo gentile. Lo obbligherà a esordire con quel Fabio Fognini che nel 2015 l’ha battuto tre volte, e poi a fronteggiare sempre avversari super impegnativi, ma è pur sempre Nadal.

Secondo la logica del tabellone, il vero pericolo per Rafa si chiama Novak Djokovic, in campo a Madrid dopo la curiosa “shock terapy” che la scorsa settimana l’ha visto allontanare tutti i membri storici del suo team: da coach Marjan Vajda a preparatore atletico e fisioterapista. Si vocifera che Nole si stia avvicinando ancora di più al guru Pepe Imaz, e ai suoi concetti di amore e pace per trovare la serenità interiore, che secondo l’ex tennista spagnolo è all’origine (anche) dei risultati sul campo da tennis. Due aspetti, serenità e risultati, che nel 2017 dell’ex dominatore – e campione in carica a Madrid – sono completamente mancati. Resta comunque fra i grandi favoriti (SNAI paga il suo successo finale a 5,50), perché il risveglio è atteso da un giorno all’altro, anche se più che i giorni, ormai, stanno iniziando a passare i mesi. Buona notizia per gli avversari, in primis il numero uno del mondo e prima testa di serie (alle spalle di Nadal secondo i bookmaker: quota 5,00) Andy Murray. Anche lo scozzese non sembra per niente ai livelli della passata stagione, ma su di lui ci sono meno dubbi: si riprenderà. E le condizioni rapide di Madrid potrebbero aiutarlo. Attenzione però al probabile quarto di finale contro Dominic Thiem: l’austriaco l’ha battuto una decina di giorni fa a Barcellona, e sulla terra è sempre più vicino al livello dei migliori.

Come al solito, invece, sarà molto più aperto a potenziali sorprese il tabellone femminile, orfano di Serena Williams (ferma a tempo indeterminato per la gravidanza), e che ha già visto la caduta di gran parte delle favorite. Dalla campionessa del Roland Garros Garbine Muguruza alla grande attesa della vigilia Maria Sharapova, fuori al secondo turno in un match splendido con la “nemica” Genie Bouchard, fino a una Karolina Pliskova che ha accolto l’arrivo della terra battuta cadendo tre volte fra primo e secondo turno. La ceca è stata la migliore nella prima parte dell’anno, ma poi è calata vistosamente. Segno che, se vorrà sul serio diventare – e restare – numero uno del mondo, deve ancora fare parecchi progressi. Detto delle eliminate, non è che le big rimaste in gara se la stiano passando tanto meglio. Angelique Kerber, che tornerà presto numero uno del mondo in virtù dell’assenza della Williams, ha rischiato di cadere al secondo turno contro la ceca Siniakova, rimontando da 3-5 al terzo set, mentre la campionessa in carica Simona Halep se l’è vista ancora più brutta contro Roberta Vinci, arrivando a due punti dal KO. Secondo SNAI sono loro le principali favorite: a 3,50 la Halep, ancora a caccia della prima finale del 2017, a 4,50 la Kerber, che di finale ne ha giocata una sola e l’ha persa. Leggendo tra le righe, vuol dire che è il momento perfetto per rischiare qualche outsider, tutte posizionate dal 10 in su. Ce n’è davvero per tutti i gusti, da Svetlana Kuznetsova (10,00) a Kiki Mladenovic (12,00), o a quella Coco Vandeweghe (25,00) che sulla terra perde un tantino di valore, ma all’ultimo Australian Open ha mostrato al mondo di cosa è capace.

 

(Credits: La Presse)

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