Perché piace a tutti Roger Federer

Perché piace a tutti Roger Federer

Perché piace a tutti Roger Federer

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La vittoria di Roger Federer agli Australian Open, la conquista di un trofeo tanto importante nella fase finale della sua carriera, ha rinfocolato il mito ed esaltato l’epica dell’eroe sportivo di questo tempo. Raramente era capitato di vedere un tifo tanto trasversale e uniforme nei confronti di un uomo che stava battendosi contro un altro nel tentativo di raggiungere un traguardo.

I giornali di tutto il mondo, anche quelli distanti sideralmente dall’ambito sportivo, hanno dedicato pagine e parole al tennista svizzero, omaggiandolo e raccontandolo con una forma di venerazione che lo pone in uno stato di leggenda vivente. Perciò vale la pena chiedersi come sia possibile che Federer, molto più di altri che lo hanno preceduto e sono attualmente in attività,  sia considerato con quella forma di rispetto e amore viscerale che trascende la simpatia, empatia o normale vicinanza verso un campione.

Se restiamo in ambito tennistico Federer è rimasto fermo sei mesi per un problema alla schiena, è nella fase calante della sua carriera e da almeno cinque anni ne viene pronosticata la chiusura definitiva. Ha quasi 36 anni, pratica un tennis elegante e ricco, caratterizzato da un talento che raramente si è visto in questo sport. La sua mobilità, unita ad una classe che lo rende un ballerino, un moderno Fred Astaire, in totale contrasto con la fisicità dei suoi avversari, primo tra tutti Rafa Nadal, impressiona, anche i neofiti del tennis.Federer è amato da tutti perché la bellezza è universale e riconoscibile anche da chi non la frequenta assiduamente.

Prendiamo Djokovic. Piace ma non abbastanza, a causa di quella tensione nervosa che mette spesso nel corso di una partita. Si arrabbia, guarda il suo angolo con aria di sfida, batte i pugni, se la prende con la racchetta e dopo un punto importante urla verso il pubblico per caricarsi. Un comportamento umano ma inadeguato per essere tanto considerato. Murray è attualmente il giocatore più forte ma manca di comunicativa. Nella storia Mc Enroe per un motivo, Agassi per un altro sono stati adottati dal pubblico.

L’unico che ha raggiunto un livello di popolarità pari a quello di Federer è però Bjorn Borg, con la differenza che si è ritirato a soli 26 anni, mantenendo intatto il suo mito e non scalfendolo con l’inesorabile decadimento fisico che ne avrebbe intaccato quella somiglianza con Thor. Borg era una rockstar e le ragazzine di tutto il mondo avevano reazioni più simili all’apparizione dei Beatles che di un giocatore di tennis. Con Federer si è sviluppata invece una relazione tra lui e il pubblico di ogni parte del pianeta, la quale fa da contrasto al campione volgare di ogni sport. Il suo stile mai ostentato e le sue reazioni misurate da uomo che ha anche la vera forza di piangere per una vittoria, di emozionarsi e insieme mostrare una solidità durante ogni match. Un esempio anche fuori dal campo, sposato con Mirka e padre di due gemelle. Una normalità che lo rende più autentico rispetto a campioni di grande talento in ogni sport, ma privi di foggia, di eleganza,  iper tatuati, a volte pacchiani, conciati come rapper in nome di sport devastati da forme di machismo esasperato e marketing spinto.

Roger Federer ha in se qualcosa che appartiene al modo di intendere lo sport del passato e questo lo rende, più di ogni altro, lo sportivo più amato trasversalmente da persone diverse di ogni angolo del pianeta. Compresi quelli che non seguono il tennis. Perché è semplicemente un uomo che si comporta da uomo.

(Credits: La Presse) 

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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