Roma: Nadal e Halep favoriti, in un sabato vintage

Roma: Nadal e Halep favoriti, in un sabato vintage

Roma: Nadal e Halep favoriti, in un sabato vintage

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Semifinali da urlo agli Internazionali d’Italia: nel maschile c’è Nadal-Djokovic, nel femminile Halep-Sharapova. I due favoriti per il titolo romano affrontano due big finalmente in ripresa, anche se – per motivi diversi – il risultato finale sembra scritto. Nadal sente il profumo di un ottavo successo al Foro Italico, ma non deve abbassare la guardia. Idem la Halep.

Al Foro Italico sarà un sabato pomeriggio dal sapore vintage: prima Rafael Nadal contro Novak Djokovic, poi Simona Halep contro Maria Sharapova. Un programma che racchiude due notizie: la prima è che i due favoriti della vigilia sono riusciti a conquistare il loro posto fra gli ultimi quattro degli Internazionali d’Italia, la seconda è che l’aria del torneo romano sembra aver rilanciato Djokovic e Sharapova, due che – anche se per difficoltà diverse – a certi livelli non si vedevano da tempo. Si pensava che un torneo già vinto varie volte da entrambi potesse dargli una mano a superare i problemi, e così è stato, regalando sia a Novak sia a Maria un risultato che mancava da un po’, e al pubblico un sabato da urlo. Da brividi il duello Nadal-Djokovic, il match più giocato nella storia della racchetta, con ben 50 confronti. Il serbo ne ha vinti 26 contro i 24 di “Rafa”, e nel suo periodo d’oro ha dimostrato anche di essere l’unico in grado di mettere alle corde Nadal sulla terra rossa, battendolo un po’ dappertutto, Roland Garros compreso. Era una questione sia psicologica sia tecnica: “Nole” non soffriva il peso di dover affrontare Nadal sulla terra, ma nel suo tennis aveva anche i mezzi (rovescio in primis) per contrastare la superpotenza targata Manacor. Ma i tempi sono cambiati: Djokovic è in ripresa dopo il lungo periodo negativo causato dall’infortunio al gomito, mentre Nadal (sopravvissuto in tre set al duello con un brillante Fognini) sembra al top della condizione. La sua quota SNAI, paga 1,40 volte la posta di 1,18 per il confronto, con il 5,00 del serbo, chiarisce benissimo le cose.

Nonostante da dietro si ricominci finalmente a vedere qualcosa, Nadal resta favoritissimo per il successo, che a Roma gli sfugge da ben cinque anni, davvero tantissimi per uno come lui. Se non dovesse fare scherzi contro Djokovic, il maiorchino si giocherà il titolo (e il conseguente ritorno al n.1 ATP) contro uno fra Alexander Zverev e Marin Cilic, a loro modo entrambi sorprendenti. Il primo perché sembra non perdere più, e dopo i titoli consecutivi a Monaco di Baviera e Madrid ha infilato un’altra semifinale, portando a dodici il suo bottino di successi di fila. Il secondo, invece, perché sulla terra battuta non era mai arrivato in semifinale in un Masters 1000. Visto che inevitabilmente Zverev (che ha finito il suo quarto con Goffin oltre la mezzanotte) sarà più stanco, il croato di Medjugorje ha una buona chance per regalarsi anche la prima finale sulla terra, anche se resta il fatto che dipenderà tutto dal tedesco, favorito di SNAI a 1,43 (contro il 2,90) di Cilic. Dovesse vincere “Sascha”, ci sarebbe finalmente il duello più atteso di questa stagione sulla terra battuta, sfumato a Madrid per colpa di Dominic Thiem. Ma la domanda è la solita: contro Nadal può avere chance di combinare qualcosa di importante? Difficile: Fognini ha dimostrato che per avere qualche possibilità bisogna difendersi meglio e attaccare il più possibile. Zverev sa fare la seconda cosa, mentre la prima, con 1 metro e 98 da portare a spasso sul campo, non sarà mai il suo forte.

Come detto, a fare da dessert a Nadal-Djokovic ci sarà un altrettanto avvincente duello fra la numero uno Simona Halep, che secondo SNAI resta la favorita per il titolo a 2,25, e una Maria Sharapova (6) di nuovo combattiva e competitiva. La russa sarà sicuramente più stanca, visto che per conquistare la semifinale è rimasta in campo oltre il quadruplo dell’avversaria (9 ore e 48 minuti lei, 2 ore e 13 la rumena), ma ora che sta pian piano annusando le sensazioni dei vecchi tempi potrebbe recuperare quell’aura che alle avversarie incuteva tanto timore. Bisognerà vedere se e come ha recuperato dalla maratona di venerdì contro Jelena Ostapenko: se il fisico non le chiederà il conto ci sarà partita. Tuttavia, secondo le quote SNAI la vera antagonista della Halep per la conquista del titolo dovrebbe essere di nuovo Elina Svitolina, già avversaria nella finale di dodici mesi fa, quando più che l’ucraina a battere la Halep fu una distorsione alla caviglia. Un successo della 23enne di Odessa paga 2,85 volte la posta, anche perché le partite importanti contro la Halep le ha vinte quasi tutte lei. Ma non è ancora da dare per scontato che il posto in finale sarà suo, perché prima dovrà battere la splendida Anett Kontaveit degli Internazionali, che ai quarti ha lasciato appena quattro game alla n.2 WTA Caroline Wozniacki. Un titolo della giovane estone è dato a 6,50: pensare che possa vincere due match di fila e prendersi il trofeo è esagerato, ma Anett merita credito. Quest’anno sulla terra sta dimostrando di essere al livello delle migliori.

 

(Credits: Getty Images)

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Marco Caldara Marco Caldara, bergamasco, classe 1991, giornalista freelance. Si occupa di racchette e palline per Il Tennis Italiano, la rivista specializzata più ... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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