Titani in vista

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Stefanos Tsitsipas, Alexander Zverev Marco Cecchinato, Bautista Agut, Borna Coric, Fabio Fognini e David Goffin. Sono i nomi eccellenti usciti nei primi due turni di Indian Wells. Se negli ultimi due casi non è una novità, considerando il momento (Fabio è alla quinta sconfitta consecutiva al primo turno contro un avversario in forma ma inferiore, Goffin è in una crisi che lo avvolge da diversi mesi e ha cambiato allenatore tornando a Thomas Johansson), negli altri casi le uscite di scena sono più sorprendenti ma indicative di come è stato preparato il primo master 1000 della stagione mentalmente da alcuni protagonisti. 

Certamente giustificato Alexander Zverev, battuto dalla febbre e un virus che lo stesso giocatore non sa dove possa aver preso.
La stagione è lunga e alcuni dei giocatori scelgono di entrare in forma nel corso della stagione, magari in tornei più adatti alle loro caratteristiche, eppure Tsitsipas sembrava in grado di poter affrontare il suo giovane avversario con una maggiore concentrazione, conoscendone la pericolosità. Solido da fondocampo, convincente nella risposta al servizio, un dritto “autorevole”, Felix Auger Aliassime ha comandato tutta la partita e solo nel secondo set ha avuto un passaggio a vuoto con un doppio fallo e un errore banale che il greco non ha saputo sfruttare. Il 18enne canadese si candida ad essere la sorpresa di questo 2019 in cui ha già fatto finale a Rio, quarti di finale a Sao Paulo, sempre sconfitto da Djere.

Male tutti gli italiani, a partire da Matteo Berrettini sconfitto dal padrone di casa Sam Querrey, non certo in grande forma ma in grado di togliere certezze all’azzurro. Partita brutta da parte di entrambi i giocatori, molti errori e rovesciamenti del risultato. Querrey l’ha vinta con più esperienza ma l’italiano ha tanti rimpianti su cui deve riflettere.
Marco Cecchinato, sconfitto nettamente da Ramos Vinolas 6-4 6-2, sta tentando di fare un salto di qualità su una superficie diversa dalla terra battuta, una superficie dove, per intenderci, ha recentemente vinto il torneo vinto il torneo di Buenos Aires ma è complicato, nonostante la sua ferrea forza di volontà che lo ha supportato anche in occasioni in cui era in grande difficoltà. Nel caso di Fabio Fognini invece il problema è sia fisico che mentale. Ha perso troppo spesso in primi turni alla portata, ha giocato dunque poco e non riesce ad entrare in forma per sviluppare il suo gioco. Il talento è intatto ma se incontra un giocatore come Albot, in stato di grazia pur restando battibile, l’italiano si innervosisce e diventa il nemico di sé stesso. Deve trovare al più presto una vittoria, fosse anche in un torneo minore per prendere confidenza con una stagione che non sta ancora iniziando. Andreas Seppi ha invece perso 7-5 6-4 contro il tedesco Peter Gojowczyk, a sua volta sconfitto da Roger Federer nel turno successivo.

Proprio in chiusura ci dedichiamo ai favoriti del torneo che stanno mostrando la consueta autorevolezza, a partire dallo svizzero, atteso dal derby con Wawrinka reduce da una maratona di tre ore con Fucsovics.
Waw sembra essere tornato ad essere la mina vagante di un tempo, gli manca ancora qualcosa dal punto di vista fisico ma è tornato ad essere robusto da fondocampo e sarà un banco di prova importante per il numero 3 al mondo.
Nole Djokovic invece non ha potuto nemmeno quasi iniziare la sua partita con Kohlschreiber (pioggia) che recupererà questa sera, mentre Nadal ha stritolato Donaldson lasciandogli solo 3 giochi. Le premesse sono quelle di un torneo che potrebbe presentare grandi scontri in semifinale ma il favorito resta sempre Nole Djokovic.

(Credits: Getty Images)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e conduttore di RMC Sport è anche esperto di conduzione e comunicazione. Collabora con la medesima ... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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