Home Tennis Tornei ATP Tsonga può fermare questo Djokovic giunto alle 13ma finale consecutiva?
Tsonga può fermare questo Djokovic giunto alle 13ma finale consecutiva?

Tsonga può fermare questo Djokovic giunto alle 13ma finale consecutiva?

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Radwanska super favorita a Tianjin contro la Kovinic, Bolelli e Fognini di poco su Klaase e Melo.

Penultimo Masters 1000 della stagione e in finale sono arrivati chi sembrava fosse scontato che ci arrivasse, l’inarrestabile Novak Djokovic di questa seconda parte del 2015 – peraltro aperto con l’ennesimo trionfo in Australia – e invece un protagonista meno atteso, Jo Wilfried Tsonga che in carriera ha vinto soltanto 2 Masters 1000, Parigi Bercy 2008 e Canadian Open 2014 a Toronto.

Djokovic nella semifinale odierna ha riservato a Murray, che pure era apparso in ottima forma contro Berdych la sera prima, lo stesso trattamento dato a Nadal nella finale di Pechino una settimana fa: oggi è stato un 6-1,6-3 in 67 minuti, con lo spagnolo aveva vinto 6-2 6-2. Quattro games a due dei primi cinque giocatori del mondo. Impressionante. Prima o poi lui che ha vinto quest’anno 72 partite, a fronte di 5 sconfitte, dovrà perdere…ma quando? Già questa domenica alle 10,30?

Tsonga lo ha battuto 6 volte su 19, fra le quali proprio l’ultima in quel torneo di Toronto poi vinto da Tsonga (ma dopo 9 sconfitte di fila), e sulla superficie piuttosto veloce di Shanghai il francese cercherà certamente di far valere il suo gran servizio. Contro Nadal ha messo a segno 11 aces e vinto il 75% dei punti quando ha messo la “prima”.

Ma oggi come oggi Djokovic risponde di più e meglio di Nadal. Quindi potrebbe non bastare. Il rendimento del serbo è straordinariamente costante, vince sempre le sue partite in due soli set e a Shanghai l’unico a creargli qualche problemino in un set è stato Tomic, l’australiano che da lunedì avrà raggiunto il suo best ranking, n.18

Strappare il servizio a Tsonga comunque non è mai facile, se il francese non si distrae come gli è accaduto nel secondo set (perso 6-0) con Nadal.

Per il resto in questo sabato 17 ottobre i fatti più significativi sono la vittoria di Bolelli e Fognini nella semifinale del doppio a Shanghai su Nestor (canadese di 42 anni!) e Roger-Vasselin. Se anche perdessero questa domenica mattina alle 7,30 dal sudafricano Klaasen e dal brasiliano Melo, i due italiani sono comunque certi di poter partecipare alle finali ATP che a Londra dal 15 al 22 novembre riuniranno le migliori otto coppie del mondo. Un risultato che pareva quasi scontato dopo il trionfo dello scorso gennaio all’Australian Open, ma che poi i due avevano rischiato di compromettere con risultati poco brillanti nel resto della stagione.

La loro vittoria è pagata 1,75 da Snai, quella dei loro avversari a 1,95. iocano alle 7,30, in diretta su Sky.

Si gioca anche la finale di Tianjin fra la polacca Radwanska e la ventenne del Montenegro Kovinic, n.75 Wta, emersa dalla metà tabellone in cui si trovava anche Flavia Pennetta, sconfitta subito da una delle sorelle ucraine Kichenok, appena n.414 del mondo. Quel risultato, che pure era importantissimo per Flavia e le sue chances di qualificarsi per le finali WTA di Singapore (25-1 novembre), dimostra come nel tennis possa succedere sempre di tutto. La Radwanska è favoritissima per la Snai, 1,07, contro 6,75. Ma chi ricorda quanto fosse favorita la Pennetta contro la qualificata Kichenok?

Flavia ha due sole concorrenti, dopo la sconfitta in due set di Venus Williams a Hong Kong con la Jankovic, per l’approdo alle finali di Singapore: la Pliskova, che però deve obbligatoriamente vincere il torneo di Mosca per superarla – e la Pliskova si trova nella metà tabellone di Rdwanska e Kerber…_ e la Suraez Navarro che non è mai stata un fenomeno sui campi indoor, ma che si trova nella stessa metà di Flavia e potrebbe superarla solo andando in finale,anche battendo la stessa Flavia in semifinale. Flavia che coraggiosamente mette in discussione se stessa senza contare sulla wild card che la WTA potrebbe a termini di regolamento concederle in quanto unica vincitrice di uno Slam potenzialmente presente (Serena Williams come è noto non ci sarà) – se la Wta applicasse lo stesso regolamento dell’ATP sarebbe cosa fatta…invece la Wta si riserva di poterlo fare e anche di non farlo – avrà al suo primo turno la vincente fra Vesnina e Cibulkova, due avversarie certo più forti sulla carta della Kichenok.

Ma magari proprio la loro forza potrebbe stimolarla a giocare meglio che non a Tianjin. E comunque se questa dovesse essere l’ultima partita della carriera di Flavia, beh…meglio chiudere con un’eventuale sconfitta con Vesnina o Cibulkova, che è stata anche top-ten, piuttosto che con la Carneade ucraina Kichenok.

A Hong Kong Jankovic è data da SNAI a 3,10 e Kerber, che vincendo si qualificherebbe automaticamente per Singapore, a 1,30.

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