US Open | Gli azzurri inseguono il sogno

US Open | Gli azzurri inseguono il sogno

US Open | Gli azzurri inseguono il sogno

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Eccoci alla 146° edizione del Grand Slam statunitense, gli US Open lo scorso anno vinti dall’austriaco Dominic Thiem in finale contro Alexander Zverev nel singolare maschile e da Naomi Osaka contro Viktoryja Azaranka in quello femminile. Per la prima volta dal 1997 non prenderanno parte alla manifestazione Rafa Nadal, Roger Federer, Serena e Venus Williams. Il numero 1 al mondo Novak Djokovic non vede l’ora di continuare a infrangere record, dopo la clamorosa squalifica dello scorso anno per aver colpito con la pallina un arbitro di linea. Al tennista serbo servirà una gran prova per superare gli ostacoli del tabellone che, ad ogni modo, dovrebbe quantomeno garantirgli un accesso agile ai quarti.

Gli azzurri sognano, con quattro teste di serie che hanno tutte le carte in regola per superare il primo turno: Matteo Berrettini (testa di serie n° 6), Jannik Sinner (13), Lorenzo Sonego (20) e Fabio Fognini (28) sono gli assi azzurri. Ma il movimento del tennis italiano, cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, potrebbe riservare tante sorprese, con Musetti, Mager, Cecchinato, Caruso e Seppi. Nel tabellone WTA fari puntati invece su Camila Giorgi, reduce dalla vittoria al Master 1000 di Montreal, ma occhio anche a Sara Errani, Jasmine Paolini (tutte in campo oggi) e Martina Trevisan (appuntamento domani contro la Vandewhege).

 

BERRETTINI E TRAVAGLIA VS. FRANCIA!
Il sorteggio degli US Open ha deciso di regalarci una doppia sfida contro i francesi: infatti nella seconda sezione del tabellone troviamo Berrettini impegnato contro Chardy, e Travaglia contro Moutet. L’ultimo scontro diretto tra il finalista di Wimbledon e il francese risale al 2019 sul cemento di Marsiglia: in quell’occasione Matteo vinse 2 a 0 (7-6; 7-6) ma parliamo di ere geologiche, con precisione e stile di gioco nettamente migliorate dall’italiano che non dovrebbe avere alcun problema a superare il primo turno.

Seguendo il tabellone, Travaglia affronta Moutet: qui le valutazioni sono radicalmente opposte, nel senso che il francese è avanti nelle proiezioni degli addetti ai lavori. D’altronde, Travaglia ha giocato una sola gara sul cemento quest’estate, la scorsa settimana al Winston-Salem, e potrebbe non essere pronto di fronte a un più rodato Moutet. Il francese numero 88 al mondo ha fatto bene nel torneo di Cincinnati, battendo Popsil e Popyrin per poi essere eliminato da Opelka.

 

TUTTO LISCIO PER SINNER?
Estate di alti e bassi, dentro e fuori dal campo, quella di Jannik. La rinuncia alle Olimpiadi di Tokyo fortemente criticata dai vertici, una serie di sconfitte a evidenziare un periodo di certo non brillante e poi la vittoria nell’ATP 500 di Washington contro Mackenzie McDonald. Dopo la capitale statunitense, il giovane altoatesino proverà a conquistare la Grande Mela, impresa a dir poco ardua considerata la fitta concorrenza, ma noi crediamo che riuscendo ad esprimere il suo miglior tennis ha buone speranze di avanzare nel tabellone. La prima gara sarà contro l’australiano Purcell, numero 191 del seed mondiale con la wild card, con i due che si sono già affrontati durante gli Australian Open del 2020. In quell’occasione Jannik vinse 3 a 0 e anche per gli addetti ai lavori nella sfida in programma domani non ci sarà gara.

Rimanendo in questo spicchio di tabellone, troviamo Cecchinato affrontare un’altra wild card, lo statunitense Svajda. In caso di vittoria dei due azzurri si prospetta un derby al secondo turno tutto da seguire.

 

SONEGO E FOGNINI
Lorenzo Sonego nel primo turno affronterà il tedesco Oscar Otte, che nei testa a testa contro l’italiano non è mai riuscito a vincere. I due si sono sfidati sempre sul cemento in tre occasioni e Sonego ha archiviato la pratica con tre 2 a 0: sarà il risultato anche di questo incontro?

Molto più combattuta la gara tra Fognini e Pospisil, rispettivamente numero 31 e 58 nel ranking mondiale. Non benissimo il canadese nelle ultime uscite, con la recente eliminazione durante le qualificazioni per il Master di Cincinnati contro il francese Moutet.

 

CARUSO, MUSETTI E SEPPI
Difficile il passaggio del turno per Salvatore Caruso che trova nel primo turno il giapponese Nishikori, primo tennista nipponico a raggiungere una finale US Open nel 2014 nell’era Open. Sono lontani i tempi del 4° posto nel seed mondiale per Nishikori, ma ha dalla sua esperienza e pervicacia. Sasà Caruso proverà a bissare l’ottima prova del Grand Slam statunitense dello scorso anno, durante il quale riuscì a superare i primi due turni per arrendersi successivamente contro Andrej Rublev, raccogliendo solo 4 games.

Il crollo verticale di Musetti durante quest’estate è stato raccontato dallo stesso tennista italiano dopo la sconfitta contro Coria nel Winston-Salem: “Negli ultimi due mesi è stato un brutto periodo della mia vita in generale. Non riesco a trovare delle certezze anche fuori dal campo e questo me lo porto sia in allenamento che in partita”. Il debutto agli US Open contro lo statunitense Emilio Nava dovrebbe però essere agevole per l’azzurro, noi incrociamo le dita.

Seppi avrà una montagna da scalare contro l’ungherese Fucsovics. I due hanno incrociato i loro destini in tre occasioni, sempre sul cemento: nel 2018 nel Challenger di Canberra fu l’azzurro a spuntarla vincendo 2 set a 1; al contrario, negli ATP di Pechino e di Sofia, l’ungherese ha archiviato la pratica per 2 set a 0 e gli addetti ai lavori danno credito a questo trend con Fucsovics favorito al passaggio del turno.

 

CAMILA GIORGI VS. SIMONA HALEP
Simona Halep ha dovuto affrontare un nuovo infortunio nella seconda partita dopo il suo ritorno. Avendo saltato il Roland Garros e l’intera stagione sull’erba a causa di uno strappo al polpaccio sinistro, l’ex n.1 al mondo è stata costretta al ritiro in quel di Cincinnati per un problema all’adduttore destro. La rumena non ha sempre giocato al meglio in questo torneo, concludendo in sei delle 10 presenze in carriera, così come tutte le ultime tre, con sconfitte al primo o al secondo turno. Ottimismo dunque per Camila Giorgi, anche se il suo ultimo risultato ha visto una sconfitta al primo turno contro Jessica Pegula a Cincinnati. Ha però raggiunto e vinto la prima finale della sua carriera al di sopra del livello 250 al National Bank Open, eliminando lungo il percorso Elise Mertens, Petra Kvitova e Karolina Pliskova. L’italiana non è riuscita a vincere due partite di fila in 12 dei suoi primi 14 tornei da quando il tour è ricominciato ad agosto 2020. Ma il netto miglioramento negli ultimi mesi è evidente, iniziando con una semifinale ad Eastbourne ed un quarto di finale olimpico, e vincendo sette dei suoi ultimi otto scontri con le avversarie top 20. Forza Camila!

 

ERRANI, PAOLINI E TREVISAN
Sara Errani incrocerà le racchette con numero 34 del ranking mondiale Ekaterina Alexandrova: un solo precedente tra le due tenniste sulla terra rossa di Bogotà nel 2017, dove l’azzurra si impose per 2 a 0 in poco più di un’ora di gioco.

Jasmine Paolini nel torneo di Cincinnati aveva superato i primi due turni contro la Sevastova e la Vekic, mentre nel più recente torneo di Chicago si è fermata agli ottavi contro la Cornet dopo aver sconfitto per 2 set a 0 la giapponese Doi. La vittoria nel mese di giugno del WTA 125 di Bol ha dato fiducia alla tennista nata a Bagni di Lucca. Ora la Paolini ha buone occasioni di superare il primo turno degli US Open contro la Shvedova, tennista kazaka numero 452 del ranking mondiale.

Buona occasione anche per Martina Trevisan che se la vedrà contro la Vandeweghe numero 160 al mondo. Nel 2021 solo una vittoria per la toscana nel torneo di Dubai contro la Rodionova, ma guardando le ultime sei gare dell’anno solare della Vandeweghe sul cemento evidenziamo il numero 0 nella colonna delle gare vinte sul cemento.

 

 

(Credits: Getty Images)

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