Wimbledon: tutto quello che hai sempre voluto sapere!

Wimbledon: tutto quello che hai sempre voluto sapere!

Wimbledon: tutto quello che hai sempre voluto sapere!

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Questa settimana inizia il torneo di Wimbledon, in cui, un po’ come succede in Italia per i grandi eventi sportivi, tutta l’Inghilterra si trasforma improvvisamente per due settimane in una popolazione composta da esperti di tennis con gli occhi puntati sull’erba di questa zona del sud est di Londra. Ci saranno tantissimi articoli sui giocatori, tra chi potrebbe vincere, chi potrebbe soffrire questo tipo di terreno, etc etc. Ecco alcuni dei discorsi che non sono sempre sono nominati, ma fanno parte di questo torneo, che non è solo di sport, ma anche un evento sociale dell’estate inglese.

The Queue – La Coda

Ovviamente la prima cosa da fare per vedere un po’ di partite a Wimbledon è di organizzarsi con i biglietti. Prendere qualcosa in prevendita non è facile, ci sono gli abbonati (debenture holders), i biglietti per i soci della LTA (la federazione di tennis inglese) e quelli che hanno avuto fortuna nel sorteggio per i ticket destinati al pubblico. In ogni la speranza è sempre l’ultima a morire, e non dobbiamo nemmeno accendere un mutuo per comprarli dai bagarini (soluzione sempre sconsigliata vista la tracciabilità dei biglietti, i quali anche se sono validi possono sempre essere annullati senza troppe cerimonie). L’ultima opzione, quella del popolo, è di fare parte della Coda (The Queue). Questo infatti è uno dei pochissimi avvenimenti sportivi a livello mondiale che offre ancora disponibilità di biglietti il giorno delle partite, anche per quanto riguarda i campi principali. Sono messi a disposizione 500 biglietti per il Centre Court (tranne gli ultimi quattro giorni del torneo), Court 1 e Court 2 e vengono allocati alle prime persone nella coda. Ovviamente non si può arrivare un paio di ore prima dell’apertura dei campi per ottenere il prezioso pass: un sacrificio deve essere fatto, cioè passare lì la notte per assicurarsi uno di questi posti.

Il Wimbledon Park, il parco davanti ai campi, è in effetti bene organizzato. Ti metti in fila e gli steward ti consegnano un tagliandino che certifica la tua posizione, proprio come alla salumeria del supermercato (chiaramente con qualche cliente in più…), dopodiché indicano anche dove mettere la tua tenda per la notte. Poi al mattino seguente, verso le sei, messa la roba nel deposito dei bagagli, ci si rimette in piedi per l’apertura dei botteghini. Ora forse capirete perché spesso a Wimbledon ci sono degli spettatori che dormono! Un motivo valido c’è, visto che spesso la notte di coda diventa una piccola festa. Non è sempre stato così organizzato, una volta c’era la coda fuori e quando il cancello veniva aperto non era che l’inizio di una maratona con la gente che correva verso i campi. C’era sempre qualche poveraccio che tutta la notte passata fuori poi al momento clou finiva per terra con un buon migliaio di altre persone che lo supera per ottenere un biglietto sul Centre Court.

Comunque sia è bene ricordare che per avere un biglietto sul Centre Court conviene arrivare nel primo pomeriggio del giorno prima e un po’ più tardi per il Court 1 e Court 2. Ad ogni modo, ci sono parecchi altri biglietti a disposizione per i campi non principali che permettono di arrivare alla Coda la mattina senza bisogno di passare la notte all’aperto. Questi biglietti permettono l’entrata su tutti gli altri campi dove i posti non sono prenotabili e si può girare liberamente e godersi l’atmosfera. Magari mangiando anche le fragole e la panna…

 

Strawberries and Cream – Le Fragole e La Panna

La storia delle fragole con la panna è vecchia come il torneo, perché nel 1877, il primo anno del torneo, questo semplice dolce è stato offerto agli spettatori. È stata una scelta popolare, visto che giugno e luglio è la stagione delle fragole in Inghilterra (i miei genitori le coltivano in giardino, e ne crescono talmente tante da essere lasciate su una tavola fuori casa, gratis per qualsiasi persona che passi di lì e abbia voglia di mangiare qualcosa!). Sono quindi da sempre l’immagine di uno sport molto tranquillo e molto signorile, anche se sicuramente è le cose sono molto cambiate dal 1877 a oggi. Chiaramente, Wimbledon essendo Wimbledon non presenta prodotti del supermercato tolti dal congelatore ogni mattina. Le fragole sono del coltivatore Hugh Lowe del Kent, nel sud-est del Paese. Sono raccolte la mattina presto, controllate e portate direttamente a Wimbledon, messe negli appositi frigoriferi e preparate poi per la vendita. Dal terreno alla bocca entro poche ore quindi: non male! Devo confessare che quando sono stato a Wimbledon ho saltato le fragole con la panna, non sono per niente tirchio, ma per me il prezzo era troppo alto per una coppetta, poi a dirla tutta, sapevo bene che di lì a poche ore, a casa avrei avuto la possibilità di mangiare fragole di un’ottima qualità a go-go! Ma i numeri mostrano che forse ero quasi l’unico ad aver fatto boicottaggio. La media di consumo è di circa 28.000 kg di fragole e 10.000 litri di panna durante l’arco di tutto il torneo. Dopo la cancellazione del 2020 e il pubblico ridotto dell’anno scorso, credo che la media sarà notevolmente rimpolpata non appena il pubblico riscoprirà questa vecchia abitudine!

 

Henman Hill/Murray Mound

Come scritto sopra per quando riguarda The Queue, c’è la possibilità di comprare un biglietto, di entrare e girare liberamente, accedendo alle tribune dove c’è un posto libero. Tanti preferiscono mettersi sulla collina e guardare la partita principale sul maxischermo. Diciamo che le regole di comportamento sono molto meno rigide rispetto a quelle dei campi e il pubblico così fa il tifo per i giocatori britannici. Perciò la collina porta il nome di due idoli del tennis inglese. Il primo è stato Tim Henman, uno che ha fatto sognare i tifosi una ventina di anni fa. “Tiger Tim” ha bussato sempre alla porta della gloria, ma è riuscito ad arrivare solo fino alle semifinali. È stato proprio in questo periodo che il maxischermo è stato messo per la prima volta sulla collina, prendendo il nome così di Henman Hill (la collina di Henman). Anche mound vuole dire collina, e dopo il ritiro di Tiger Tim e l’arrivo di Andy Murray, Henman Hill è diventata Murray Mound. Forse ora siamo vicini a un altro nome per questa zona di Wimbledon, ma non è facile trovare un nome adatto per Emma Raducanu: non riesco a pensare ad un nome alternativo per una collina che inizia con la lettera E o R. Al massimo The Raducanu Rise (salita), ma non credo che abbia lo stesso effetto!

 

Cliff Richard

Sir Cliff Richard potrebbe essere considerato il Gianni Morandi della musica inglese. Uno con una lunga carriera capace di coprire oltre 50 anni e tuttora in attività, tanto da essere conosciuto come The Peter Pan of Pop. Il cantante è anche un grande tifoso di tennis, presente a ogni edizione di Wimbledon. È stato anche fidanzato con Sue Barker, una giocatrice di tennis negli anni ’70 e ’80. Di solito è sempre inquadrato nel “Royal Box”, la tribuna d’onore, ma il suo momento clou è arrivato nel 1996, quando durante una pausa dalla pioggia, ha iniziato a cantare al pubblico accompagnato da alcune giocatrici.

 

 

Sir Cliff è un socio di Wimbledon, e nonostante la reputazione del club per formalità, è ancora un tesserato. Probabilmente se avesse fatto la stessa mossa vent’anni prima, la sua unica speranza per tornare a Wimbledon sarebbe di mettersi in The Queue!

 

The Wombles of Wimbledon

Ogni tanto a Wimbledon vedrete qualcuno nel pubblico vestito così.

 

28 Jun 2001: The Wombles watch Lleyton Hewitt of Australia against Taylor Dent of the USA on centre court during the men's second round of The All England Lawn Tennis Championship at Wimbledon, London.+DIGITAL IMAGE+ Mandatory Credit: Gary M. Prior/ALLSPORT

Ma come mai? Questi sono The Wombles of Wimbledon, protagonisti di una serie di libri e poi di un cartoon animato degli anni ’70 in TV. Sono animali, un po’ come dei peluche che vivono sotto Wimbledon Common e raccolgono i rifiuti lasciati in questo parco per creare cose utili, una forma di riciclaggio. Il programma è stato un grande successo, e il passo successivo è stato quello musicale, i The Wombles hanno fatto una serie di dischi, con ben quattro arrivati tra i primi dieci della classifica. Logicamente da quel momento in poi, qualsiasi cosa collegata a Wimbledon viene collegata anche ai The Wombles. Questo è infatti il soprannome della squadra di calcio AFC Wimbledon e aspettiamo il momento in cui Cliff Richard canterà insieme a The Wombles durante una pausa dalla pioggia sul Centre Court!

 

La Pioggia

A proposito della pioggia, purtroppo è quasi sempre un fattore costante durante queste due settimane del torneo. Con così tanta esperienza, lo staff è sempre pronto a coprire il campo in pochi secondi, i raccattapalle cambiano lavoro al volo per aiutare a proteggere il manto erboso, in modo tale che il danno della pioggia sia sempre minimale. All’inizio di questo articolo, ho parlato di qualche capitombolo durante The Queue, e devo dire che capita anche qui ogni tanto che qualcuno finisca sotto la coperta di protezione scivolando mentre cerca di dare il proprio contributo. In questi casi il pubblico di solito dà un bel sostegno con una Standing Ovation degna dei migliori vincitori! Fino allo scorso anno, la domenica centrale del torneo (“Middle Sunday”) è sempre stata lasciato libera, nel caso la pioggia facesse ritardare troppo le partite, ma questa volta non c’è nessun giorno libero. La situazione per quanto riguarda il programma è migliorata negli ultimi anni grazie alle tettoie messe sul Centre Court nel 2009 e nel Court Number One nel 2019, poi il fatto che ci sia sempre luce fino alle 21-21.30 è sempre stato sempre un buon aiuto. L’anno con più pioggia è stato il 1997, quando ben 118.3 millimetri di pioggia sono stati registrati durante il torneo, ma concludiamo con una statistica positiva, ovvero che negli ultimi 100 anni sono stati ben sette edizioni dove non ci sono state pause per la pioggia. L’ultima risale al 2010. Speriamo che il 2022 sia l’ottava!

 

(Credits: Getty Images)

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