WTA 250 BUDAPEST: TREVISAN E COCCIARETTO VOGLIONO IL DERBY IN SEMIFINALE

WTA 250 BUDAPEST: TREVISAN E COCCIARETTO VOGLIONO IL DERBY IN SEMIFINALE

WTA 250 BUDAPEST: TREVISAN E COCCIARETTO VOGLIONO IL DERBY IN SEMIFINALE

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C’è tanto azzurro sui campi di terra rossa di Budapest, teatro dell’Hungarian Ladies Open, il primo WTA 250 in programma dopo la scorpacciata d’erba di Wimbledon. E c’è tanta Italia grazie a Martina Trevisan ed Elisabetta Cocciaretto, entrambe avanzate fino ai quarti di finale del torneo magiaro, sfruttando appieno le loro caratteristiche di giocatrici sulla terra.

Che evidentemente le ha trovate pronte e preparate nel momento opportuno, al punto che qualora dovessero superare gli ostacoli posti dall’ungherese Bondar e la statunitense Pera si ritroverebbero l’una di fronte all’altra in semifinale, così da garantire almeno una finalista nell’atto conclusivo della rassegna magiara.

Propositi di grandeur, insomma, ma guai a dare per spacciate le rivali, perché per quanto visto sino ad oggi a Budapest poco o nulla è stato convenzionale, con la numero 1 del seeding Krejcikova uscita al primo turno e in generale appena tre teste di serie rimaste in corsa tra le otto atlete avanzate fino ai quarti di finale.

LA BONDAR È IN FIDUCIA, LA TREVISAN (FORSE) DI PIÙ

Magari alla Trevisan non farà piacere sapere che una di queste se la ritroverà contro nella sfida in programma come terzo incontro di giornata. Anna Bondar è una giocatrice di sicuro talento, come ha ampiamente dimostrato negli ultimi 12 mesi, passando dalle posizioni oltre la 200 del ranking WTA fino ad arrivare a ridosso delle migliori 50. E soprattutto, giocando in casa, avrà motivazioni a iosa per tentare di conquistare il penultimo atto del torneo.

Martina però non è nuova a certe insidie: anche lei come la rivale ha fatto passi da gigante da un anno a questa parte, sfondando il muro delle prime 100 giocatrici del mondo fino a diventare la numero uno del tennis italiano. E mal che vada questa settimana ritoccherà ulteriormente il proprio best ranking, salendo alla 24 (ma sarebbe la 22 se dovesse approdare in semifinale, e a quel punto non avrebbe modo di salire ulteriormente anche in caso di vittoria del torneo).

Insomma, quanto a motivazioni anche la fiorentina ne ha da vendere e il successo sulla Kozlova nel secondo turno, al netto di un andamento d’incontro a dir poco pazzerello (ha rimontato da 0-3 nel primo e da 1-5 nel secondo!) ha ulteriormente avvalorato certezze consolidate ormai da tempo.

Contro la magiara sarà il primo incrocio assoluto, ma la Trevisan è parsa decisamente convinta dei propri mezzi: in stagione sul rosso viaggia con un lusinghiero score di 15 vittorie a fronte di sole 5 sconfitte, decisamente superiore rispetto alla percentuale di successi ottenuti sulla superficie in carriera che è del 67% (da gennaio in qua viaggia sul 75%). E nelle ultime 13 sfide disputate ne ha persa una soltanto, vale a dire la semifinale del Roland Garros contro Coco Gauff.

Un motivo valido per presentarsi in campo con i favori del pronostico, anche perché ranking alla mano Martina è l’atleta con una classifica più alta tra tutte le 8 rimaste in lizza. Ripetere l’exploit di Rabat, cioè il successo finale nel WTA 250 di due mesi fa, non è idea tanto peregrina, anche se i pericoli corsi nei primi due turni (la vittoria al terzo sull’esordiente Szabanin e le rimonte nei due set contro la Kozlova) invitano a un minimo di prudenza.

COCCIARETTO, C’È DA VIVERE UN BEL SOGNO

Una volta terminata la sua avventura a Budapest, auspicando che possa essere il più tardi possibile (quindi domenica sera), la Trevisan è attesa dal trasferimento a Palermo, teatro nella prossima settimana di un torneo WTA 250 tra i più attesi del panorama italiano, in cui sarà testa di serie numero 1 del tabellone.

E con lei ci sarà anche Elisabetta Cocciaretto, che ha ricevuto una wild card dagli organizzatori, ma che prima confida di fare strada in terra magiara, attesa poco prima del match della connazionale dalla sfida contro l’americana Bernarda Pera, uscita un po’ a sorpresa dalle qualificazioni ma rivelatasi decisamente performante sulla terra ungherese.

Per Elisabetta, reduce da un successo per nulla scontato sulla ceca Siniakova negli ottavi (7-5 4-6 7-5), la sfida avrà un valore tutto particolare: vincendo infatti finirebbe automaticamente per entrare tra le prime 100 giocatrici al mondo, prima volta assoluta per lei che a soli 21 anni sta mettendo in mostra una crescita davvero lampante pensando anche alle 150 posizioni guadagnate negli ultimi 4 mesi.

Con una vittoria peraltro Elisabetta andrebbe in saldo positivo nel computo delle vittorie stagionali nel circuito WTA (quindi senza tener conto dei Challenger), dal momento che attualmente ha vinto 5 partite e ne ha perse altrettante. Insomma, sarebbe comunque un bel balzo in avanti per l’allieva di Fausto Scolari, che per la seconda volta in carriera ha raggiunto i quarti di finale in un torneo 250 (la prima nel 2020 a Palermo).

La prospettiva di andare a sfidare in semifinale l’amica e compagna di doppio Martina è allettante, ripensando anche al netto 6-2 6-0 che le ha inferto poche settimane fa al primo turno a Wimbledon. Ma sull’erba la Trevisan sapeva di non essere competitiva: la terra è il suo pane quotidiano, e allora le gerarchie potrebbero essere ristabilite senza apparenti difficoltà. Prima però c’è da battere Bondar e Pera: sperare che il cielo sopra Budapest sia ancora azzurro è più di un semplice auspicio.

(Credits: Getty Images)

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