WTA 250 LIONE PAOLINI-KORPATSCH: JASMINE VUOLE SFATARE IL TABÙ DGELI OTTAVI

WTA 250 LIONE PAOLINI-KORPATSCH: JASMINE VUOLE SFATARE IL TABÙ DGELI OTTAVI

WTA 250 LIONE PAOLINI-KORPATSCH: JASMINE VUOLE SFATARE IL TABÙ DGELI OTTAVI

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Orfana della Giorgia, subito eliminata da Caroline Garcia (che negli ottavi se la vedrà con Martina Trevisan), la pattuglia italiana al WTA 250 di Lione confida molto in Jasmine Paolini, testa di serie numero 5 del tabellone, che nel secondo turno affronta la tedesca Tamara Korpatsch in un match dal pronostico incerto, ma dal valore davvero importante.

Perché entrare nei quarti consentirebbe all’azzurra di fare anche un balzo avanti nel ranking mondiale, dove oggi occupa la posizione numero 48, retrocessa di 4 posizioni rispetto al best ranking toccato il 21 febbraio quando arrivò alla 44. E poi c’è da sfatare quello che nel 2022 ha rappresentato per lei un vero e proprio tabù: nei 5 tornei disputati da inizio anno, nella migliore delle ipotesi la sua corsa s’è fermata proprio agli ottavi (al Gippsland Trophy contro la belga Begu e ad Adelaide contro l’americana Davis).

Un buon motivo per spingersi oltre, guadagnando punti pesanti che potrebbero tornarle decisamente utili per continuare nel suo percorso di avvicinamento alle migliori al mondo.

UN ESORDIO IN CHIAROSCURO

Contro la tedesca Korpatsch la sensazione è che ci vorrà una Paolini diversa rispetto a quella ammirata nell’esordio nel torneo francese: contro la rumena Irina Bara la vittoria è arrivata solo al terzo set dopo che nel primo l’azzurra s’era fatta sorprendere, concedendo un break alla rivale al terzo gioco (interminabile, con ben 18 punti giocati) e poi mostrandosi particolarmente fallosa.

Nel secondo, dopo un avvio a sua volta complicato (e un’altra palla break annullata), lentamente la Paolini ha preso coraggio e fiducia, ritrovando il dritto e soprattutto riuscendo a rimettere a posto la percentuale di punti con la prima di servizio. Ma ha faticato a chiudere i giochi, tanto da consentire all’avversaria di rientrare in partita quando il punteggio era sul 5-2 per la toscana, che ha trovato il modo di forzare il match al terzo conquistando un altro break sul 5-5.

Nel terzo, nonostante un’inerzia a lei favorevole, la Paolini ha dovuto nuovamente inseguire perdendo la battuta nel quinto game, ma a quel punto la Bara ha cominciato ad accusare i segni della battaglia, finendo per concedersi alla maggiore potenza dell’azzurra, che vincendo 4 game consecutivi ha chiuso i conti garantendosi il passaggio del turno. Con qualche dubbio sulle spalle, ma almeno con la voglia di spingersi oltre le difficoltà.

UN SOLO PRECEDENTE, VECCHIO QUASI 6 ANNI

Contro la Korpatsch non sarà una prima assoluta: nel 2016 le due si affrontarono nella finale del Futures di Bad Saulgau, cittadina tedesca che vide imporsi la beniamina di casa in due set (6-2 6-3). Benché siano quasi coetanee (le dividono appena 7 mesi), le loro carriere hanno avuto un andamento irregolare: se la Paolini strada facendo ha trovato fiducia e consistenza, arrivando anche a vincere un torneo 250 (a Portorose in Slovenia lo scorso settembre), la tedesca ha faticato a trovare una sua dimensione, tanto che non è mai riuscita a scollinare dentro le prime 100 giocatrici al mondo (il best ranking è la numero 107: oggi è 167), prediligendo piuttosto concentrarsi sul doppio.

E proprio in doppio le due si sono affrontate per l’ultima volta nell’estate del 2021, con la Paolini che in coppia con l’elvetica Teichmann ha avuto la meglio in due set sul tandem tedesco composto dalla Korpatsch e dalla Zaja. Il match in programma a Lione, che non avrà inizio prima delle 20 (diretta su SuperTennis), verterà in buona misura sulla capacità dell’italiana di riuscire a far male con il dritto, marchio di fabbrica che pure contro la Bara ha funzionato un po’ a singhiozzo. La tedesca ama giocare da fondo campo, ma ha meno esplosività ed è portata spesso a ricercare la giocata più tagliata, magari obbligando le rivali a scendere a rete.

Uscita da due round di qualificazione senza troppi affanni, al debutto nel tabellone principale ha battuto al terzo set la francese Dodin in un match abbastanza confuso, nel quale ha concesso alla rivale ben 5 palle break sulle 6 che ha dovuto difendere, mentre delle 15 conquistate ne ha convertite appena 6. Soprattutto ha faticato al servizio, riuscendo però a sfruttare l’incredibile mole di errori gratuiti dell’avversaria, su cui spiccano ben 9 doppi falli. Paolini favorita? Sulla carta si, ma Jasmine dovrà comunque fare meglio rispetto all’esordio.

Nei quarti la vincente della sfida affronterà una tra l’ucraina Dayana Jastremska (che è partita da Odessa il giorno prima dello scoppio della guerra assieme alla sorella Ivanna, ma la loro famiglia è ancora in Ucraina) e la spagnola Cristina Bucsa, che ha sorpresa ha superato la francese Cornet, testa di serie numero 4 del seeding.

(Credits: Getty Image)

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