WTA 250 LIONE PAOLINI-YASTREMSKA: L’AZZURRA SFIDA L’UCRAINA SFUGGITA ALLE BOMBE

WTA 250 LIONE PAOLINI-YASTREMSKA: L’AZZURRA SFIDA L’UCRAINA SFUGGITA ALLE BOMBE

WTA 250 LIONE PAOLINI-YASTREMSKA: L’AZZURRA SFIDA L’UCRAINA SFUGGITA ALLE BOMBE

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Sarà solo una partita di tennis, ma non sarà la solita partita di tennis. Perché Jasmine Paolini sa perfettamente che nella testa di Dayana Yastremska non c’è posto solo per la racchetta: poco più di una settimana fa la tennista ucraina era a Odessa, la città dove abitano i suoi genitori e da dove è partita in fretta e furia con i venti di guerra alle porte, portando con sé la sorella minore Ivanna.

L’hanno svegliata le bombe proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuta dirigere verso Lione, obbligandola a rifugiarsi in un parcheggio sotterraneo pur di sfuggire agli attacchi, e in quel momento ha capito che la vita di tutta la sua famiglia era in pericolo. Ha raccontato del viaggio avventuroso per arrivare alla frontiera con la Romania, della scelta coraggiosa della madre di restare accanto al padre, cui ha fatto seguito quella di affidare alla sorella maggiore la 15enne Ivanna, che ora è al sicuro con lei in Francia. E del saluto commosso, di quelli fatti con gli occhi di chi sa che potrebbe essere un addio, e non un arrivederci. Nonostante tutto questo, Yastremska ha trovato la forza per andare avanti e cercare nel tennis quelle risposte e quel sollievo momentaneo in grado di distrarla per qualche minuto dagli orrori della guerra.

JASMINE VUOLE PRENDERSI UN’ALTRA SEMIFINALE

Jasmine Paolini in tutto questo non può e non deve fare la spettatrice. Sa di affrontare un’avversaria tosta, attuale 140 del mondo (ma è stata 21 un anno e mezzo fa e nella peggiore delle ipotesi lunedì sarà 122) ma certamente capace di dire la sua anche contro rivali più esperte e rodate. Per la tennista toscana, che ha già ritoccato il suo best ranking riprendendosi la 44esima posizione mondiale, con una vittoria si spalancherebbero orizzonti del tutto nuovi: i progressi mostrati da un anno a questa parte sono evidenti, ma sin qui alla 26enne della Garfagnana è spesso mancata un po’ di quella continuità che a un livello così alto non può e non deve venir meno.

La vittoria (convincente) sulla tedesca Korpatsch negli ottavi, alla quale ha lasciato la miseria di tre game, è stata una risposta forte per chi l’attendeva al varco: non aveva brillato all’esordio contro la rumena Bara, ma nel secondo match della sua campagna lionese ha disputato certamente la miglior partita dell’anno, servendo con percentuali notevoli (76% di punti sulla prima di servizio) e sfruttando ben 4 delle 5 palle break che la tedesca gli ha concesso. Gli applausi convinti del coach Renzo Furlan a fine partita dimostrano che tutto ha girato per il verso giusto.

PRECEDENTI TUTTI COLORATI D’AZZURRO

Quella con la Yastremska è ormai una sorta di sfida abituale per la Paolini, che nella seconda parte del 2021 ha affrontato l’ucraina in ben tre occasioni. La cosa positiva è che tutti e tre i match sono stati vinti dell’atleta toscana: il primo precedente è forse quello più benaugurante, perché relativo al primo turno del torneo di Portorose, in Slovenia, che lo scorso settembre vide Jasmine conquistare il primo (e sin qui unico) WTA 250 della carriera (7-5 4-1 e ritiro per infortunio).

Le due si sono affrontate poi a fine ottobre a Courmayer nei quarti di finale, con la Paolini brava a imporsi per 6-4 7-6, mentre una settimana dopo nel primo turno del torneo di Linz il successo dell’azzurra è arrivato al terzo set (6-4 3-6 6-2). Le due si sono affrontate anche in doppio ai recenti Australian Open, con la Yastremska che s’è imposta assieme alla connazionale Kostyuk per 6-4 6-2 sulla coppia formata dalla Paolini e dalla britannica Watson. Facile immaginare quale sarà la tattica utilizzata dall’ucraina per provare a mettere difficoltà la rivale toscana: dovrà far leva sulla potenza del proprio servizio, e in generale sui colpi più duri e veloci da fondo campo, cercando così di anestetizzare la tattica della Paolini che cercherà al solito di portare l’avversaria da una parte all’altra del campo, provando a far male con il dritto come fatto (e pure bene) nel match contro la Korpatsch.

Per Jasmine l’occasione è quanto mai ghiotta: in caso di vittoria troverebbe una tra l’ungherese Bondar (battuta nel 2019 nell’unico precedente in carriera) e la rumena Cirstea, a sua volta superata in semifinale a Portorose lo scorso settembre nell’unico incrocio. Insomma, la cabala sembrerebbe essere dalla parte dell’atleta garfagnina, ultima atleta italiana rimasta in tabellone dopo che anche Martina Trevisan (che aveva battuto Elisabetta Cocciaretto all’esordio) è stata sconfitta da Caroline Garcia, a sua volta già capace di buttare fuori dal torneo Camila Giorgi,testa di serie numero 1. Paolini-Yastremska saranno in campo alle 14,30, con diretta su SuperTennis.

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