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#Twitteuro16

In principio, 4 anni fa, fu #witteuro: un cazzeggio tra amici inventato dalla coppia Cruciani-Coldagelli per vivere meglio gli europei di Polonia e Ucraina. Si partì in 20, più o meno, in palio una cena che il vincitore finale, Vasco Pirri, non ha però mai avuto il piacere di gustare. Due anni dopo il grande salto con il mitico #twittao14 per i mondiali brasiliani. Il comitato fu allargato alle fondamentali figure di Pardo, Labate, Mazzoletti…e soprattutto a quelle del genio del gioco, Alessandro Allara. Fu lui a far terminare la caciara quotidiana del conteggio manuale e a far entrare il gioco nel magico mondo dei conteggi automatici garantiti. Twittao fece il botto, i giocatori diventarono il doppio, vennero ammesse anche le donne, il divertimento fu grande. Vinse Marco Castelnuovo, la cena di premiazione su un barcone sul Tevere resta un ricordo memorabile così come quella offerta dalla mitica Valentina Mezzaroma in un ristorante della capitale. Due anni dopo ecco #TwittEuro16, con Allara ancora più king maker e il Comitato sempre più litigioso, orfano di Pardo ma arricchito da Andrea Vianello. Siamo aumentati, molti non si conoscono nemmeno, però lo spirito è sempre quello del cazzeggio per divertirsi con il grande calcio. Così sempre sarà anche quando per i mondiali prossimi di Russia avremo #twittoski o #twittov (il comitato voterà il nome nella primavera del 2018) e magari giocheremo in 100. Buon #TwittEuro16 a tutti.

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